Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Caos parcheggi, c'è già un piano con le soluzioni. Il Comune lo utilizzi

Sarebbe bastato semplicemente aprire i cassetti degli uffici comunali colmi di progetti per evitare la coreografica e creativa scelta di nuove aree parcheggi in città, auspicata ed indicata da più parti ed individuata in diversi modi

BRINDISI - Sarebbe bastato semplicemente aprire i cassetti degli uffici comunali colmi di progetti per evitare la coreografica e creativa scelta di nuove aree parcheggi in città, auspicata ed indicata da più parti ed individuata in diversi modi. Va bene fare fronte all’emergenza individuando soluzioni immediate per le necessità che si ora avverte in città, ma è indispensabile programmare il prossimo futuro della città impegnandosi ad adattare il piano di mobilità urbana per renderlo compatibile con le esigenze del Piano Urbanistico Generale.

Da tempo, infatti, esiste un Piano Urbano della Mobilità, redatto in conformità della legge 340/2000, regolarmente approvato dal Consiglio Comunale e che attende solo di essere rivisitato ed attualizzato e proposto per i canali di finanziamenti previsti dalle leggi attualmente in vigore. Si sarebbero potute evitate indicazioni estemporanee ed improvvisate, e sarebbe stato  così assodato che  il Piano urbano di mobilità (Pum) prevede già soluzioni e scelte logiche e razionali, perfettamente compatibili e coincidenti con gli strumenti già legittimamente adottati dal  Piano Generale dei Trasporti Urbani, e che i due piani  dovevano essere analizzati e rielaborati nel corso degli studi preparatori al Documento Programmatico Preliminare ed alla redazione del Piano Urbanistico Generale, secondo gli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale del 7 agosto 2007.

Nel Pum era prevista la realizzazione di progetti ad uso pubblico e privato con le relative e specifiche destinazioni ( parcheggi per residenti, parcheggi a rotazione in prossimità di poli di attrazione, parcheggi di interscambio e parcheggi a lunga sosta). Fra i parcheggi ad uso pubblico, in particolare, nel Piano viene prevista la realizzazione di  un parcheggio sotterraneo in Piazza Santa Teresa la cui esecuzione probabilmente avrebbe da sola risolto il problema dei parcheggi nel centro storico. Il progetto si sviluppa su una superficie utile di 4 mila metri quadrati, su di un’area che era nata per essere destinata a rifugio antiaereo nel periodo bellico e che ancora oggi sembra come opportunamente predisposta per essere la soluzione ideale per risolvere  gran parte dei problemi più urgenti della città.

La grande area dell'ex deposito Stp di via Provinciale per Lecce-2Il progetto, inserito come prioritario nel Pun, prevede un parcheggio sotterraneo disposto su tre livelli con una capacità di 600 posti auto, con ingresso da Via Camassa ed uscita a pochi passi da Piazza Vittoria e già programmato anche per favorire la migliore fruibilità del Teatro Verdi. Il Piano Urbano  della Mobilità, inoltre, prevede anche un altro parcheggio ad uso pubblico con elevazione su tre livelli della capacità di 500 posti auto sull’area dell’ex Caserma Ederle, da realizzare su di una superficie utile di circa 4mila metri quadrati, in posizione strategica nel cuore del centro storico, immediatamente a ridosso di chiese e monumenti  fra i più apprezzati della città (chiesa di San Benedetto, Tempietto di San Giovanni al Sepolcro, Castello di terra), e vicino alla stazione ferroviaria. (Nella foto, l'area dell'ex deposito Stp di via Provinciale per Lecce)

Ma il piano aveva correttamente previsto anche aree esterne al centro storico da adibire a parcheggi ed in particolare aveva indicato l’area dell’ex deposito autobus Stp ed attigua area Agip, in via Porta Lecce, quale area di scambio a raso per gli automobilisti provenienti da sud, area ancora oggi disponibile. Inoltre nel piano sono “preservate” altre aree previste con destinazione a parcheggio, sia ad uso pubblico che privato, interventi che ora non sono più realizzabili, perché superati da iniziative progettuali che quando sono state attuate non hanno tenuto conto del Piano Urbano di Mobilità e delle esigenze maturate dalla città nel corso dell’ultimo decennio.

Fra questi figurano il parcheggio insilato in Piazza Mercato, piazza ora già completamente ricostruita e che sarebbe rimasto inalterata in superfice, il parcheggio multipiano di Via Del Mare, che sconta il contenzioso con la Stp, ed ancora quelli previsti in via Appia di fronte al nuovo ospedale “Perrino” ed  in via provinciale S. Vito, lungo il canale Cillarese  e, per finire, nella più elementare delle soluzioni che resta quella del parcheggio sotterraneo che potrebbe essere realizzato sull’area  dell’ex Arena Adriatica,  in Corso Garibaldi, con buona pace di tutti i commercianti della zona-centro.

Il Comune dispone, pertanto, degli strumenti urbanistici e dei relativi elaborati tecnici che andrebbero solo attualizzati in correlazione con le reali necessità della città e resi compatibili con il Piano Generale del Traffico Urbano ed Piano Urbanistico Generale, cogliendo ora l’occasione favorevole per valutare le scelte più opportune proprio in questa fase di definizione della nuova impostazione urbanistica della città. Sarebbe utile che Left Brindisi, che ha avviato il dibattito sui temi del riassetto e del salvataggio del centro storico di Brindisi, a proposito della questione dei parcheggi promuovesse una iniziativa pubblica con la partecipazione di alcuni tecnici comunali. Le cose risulterebbero certamente più chiare.

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