Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Capannoni in costruzione senza permesso: denuncia e sequestro

Il proprietario, R. G. di 75 anni, che è stato denunciato per intervento edilizio in assenza del prescritto permesso di costruire

BRINDISI - “Blitz” dei Carabinieri Forestali del Nucleo Investigativo (Nipaaf) di Brindisi in un’ azienda agricola a nord di Tuturano, frazione del capoluogo. I militari, in pattugliamento nel territorio rurale, hanno individuato un cantiere edile all’ interno dell’ azienda, con impalcature montate attorno ad una struttura in costruzione. Gli accertamenti eseguiti dal Nucleo hanno evidenziato che i lavori non erano legittimati da alcun permesso di costruire, e pertanto hanno proceduto a sottoporre a sequestro l’ area di cantiere attorno all’ immobile, un capannone con murature in mattoni di vibrocemento, per una superficie di circa 68 metri quadri. Su altri due locali adiacenti, già realizzati, sono in corso ulteriori indagini per verificare il possesso del titolo abilitativo.

Al momento del sopralluogo era presente sul posto il conduttore dell’ azienda agricola; committente dei lavori è risultato però essere il proprietario, R. G. di 75 anni, che è stato denunciato per intervento edilizio in assenza del prescritto permesso di costruire, ai sensi dell’ articolo 44, comma 1, lettera b), del “Testo Unico dell’ Edilizia e Urbanistica” (Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001). La pena prevista è l’ arresto fino a 2 anni e l’ ammenda da 5.100 a 51.000 euro.

L’ episodio ripropone ancora una volta all’ attenzione il fenomeno dell’ utilizzo abusivo delle zone agricole del comune di Brindisi, in particolare nelle contrade a Sud e Sud-Ovest (Gonella, Palmarini, Marfeo), che in alcuni casi hanno dato luogo a veri e propri agglomerati (vedi periferia esterna al quartiere Sant’Elia), per cui diversi sono stati gli interventi ed i sequestri operati dal Nucleo Investigativo.

All’ esito della conclusione dei procedimenti penali, per tutti gli immobili acclarati come abusivi e non ricondotti a “sanatoria”, l’ amministrazione comunale ovvero l’ autorità giudiziaria potranno ordinarne la demolizione entro 90 giorni a carico del proprietario ed il ripristino dello stato dei luoghi.

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