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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Cara-Cie Restinco, anche il Coisp rilancia l'allarme: "Siamo troppo pochi"

BRINDISI – Restinco sempre più retrovia di Lampedusa e Calabria, come dimostra la programmazione dell’emergenza sbarchi di queste ultime settimane, e come dimostra anche lo stanziamento governativo per l’adeguamento della parte della struttura destinata a Cara (Centro accoglienza richiedenti asilo). Ma neppure un uomo in più per la vigilanza, in totale contrasto con le ripetute denunce dei sindacati di polizia che parlano da anni di inadeguatezza dell’organico destinato a Restinco, che come ormai molti sanno e anche e soprattutto sede di un Cie (Centro di identificazione ed espulsione) dove per definizione stessa arrivano spesso elementi pericolosi. Le ultime rivolte, i danni gravi apportati alla struttura, gli scontri con agenti e militari lo dimostrano.

BRINDISI - Restinco sempre più retrovia di Lampedusa e Calabria, come dimostra la programmazione dell'emergenza sbarchi di queste ultime settimane, e come dimostra anche lo stanziamento governativo per l'adeguamento della parte della struttura destinata a Cara (Centro accoglienza richiedenti asilo). Ma neppure un uomo in più per la vigilanza, in totale contrasto con le ripetute denunce dei sindacati di polizia che parlano da anni di inadeguatezza dell'organico destinato a Restinco, che come ormai molti sanno e anche e soprattutto sede di un Cie (Centro di identificazione ed espulsione) dove per definizione stessa arrivano spesso elementi pericolosi. Le ultime rivolte, i danni gravi apportati alla struttura, gli scontri con agenti e militari lo dimostrano.

Alla voce di Siulp, Silp e Sap (che hanno dato vita ad un osservatorio permanente sui problemi delle forze dell'ordine a Brindisi), si unisce ora anche quella del Coisp. "Da troppo tempo siamo costretti ad assistere ad una situazione paradossale resa ancora più evidente dai recenti sviluppi delle rivolte di alcuni Paesi del Nord-Africa e dell'area medio - orientale. Vediamo - scrive il segretario provinciale Coisp, Eugenio Cantanna - il governo centrale prodigarsi giustamente per garantire un'accoglienza degna di un Paese civile come il nostro alla massa di disperati migranti che sta prendendo d'assalto le coste italiane da dove vengono assegnati ai Centri per Immigrati, ma gli stessi governanti si dimenticano che nelle strutture come il Cie di Restinco operano i tutori dell'ordine troppo spesso abbandonati a sé stessi. Pochi uomini che sono costretti a fronteggiare emergenze continue legate non solo all'ordine pubblico ma anche alle condizioni igienico-sanitarie degli ospiti che talvolta hanno manifestato gravi patologie incubate nel corso delle estenuanti traversate ed emerse durante la permanenza alle porte del capoluogo".

" Il Coisp - prosegue Cantanna - da tempo tiene sotto stretto monitoraggio gli eventi che caratterizzano le condizioni di lavoro degli operatori di Polizia del Cie -Cara di Restinco che, con le fughe in massa delle ultime settimane, ha evidenziato a nostro avviso tutte le sue carenze e la sua inadeguatezza logistica a mantenere la doppia valenza che il Ministero dell'Interno ha voluto attribuirgli. La segreteria provinciale Coisp di Brindisi auspica un deciso intervento di tutti i soggetti Istituzionali della provincia affinchè il Ministero dell'Interno e il governo centrale prestino più attenzione alle richieste del personale impegnato".

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