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Carabinieri forestali, la visita del prefetto in caserma

Un bilancio delle attività: il 70 percento circa dei reati accertati dai militari attiene alla sfera della gestione illecita dei rifiuti

BRINDISI - Nella mattinata odierna (26 aprile 2021)  il prefetto di Brindisi Carolina Bellantoni ha fatto visita al gruppo carabinieri forestale, nel quartiere Sant'Elia del capoluogo. Ad accoglierla il comandante del gruppo, colonnello Ruggiero Capone; all'incontro ha preso parte anche il comandante provinciale dell'Arma, colonnello Vittorio Carrara. La casermetta del gruppo, immobile confiscato alla criminalità organizzata, è essa stessa un simbolo della legalità, recuperata per ospitare i militari ormai dal 2014.

Nel corso della visita si è rimarcato il ruolo dei carabinieri forestali, eredi della tradizione del corpo forestale dello Stato, quali presidio a tutela dell'ambiente naturale, in uno scenario globale che pone sempre nuove sfide per raggiungere gli equilibri necessari per uno sviluppo sostenibile. Come è noto, dal 1 gennaio 2017 il corpo forestale dello Stato è stato assorbito nell’Arma dei carabinieri, e oggi i carabinieri forestali, circa 7.000 fra donne e uomini, costituiscono una specialità in materia di tutela ambientale a livello europeo. Tant'è che competenze e professionalità vengono messe a disposizione in specifici corsi a beneficio di corpi di polizia e "rangers" di altri Paesi, soprattutto del continente africano.

Nel territorio della provincia di Brindisi, in particolare, il 70 percento circa dei reati accertati dai carabinieri forestali attiene alla sfera della gestione illecita dei rifiuti, il 25 percento a quella degli abusi edilizi (comprendendo anche le violazioni al vincolo paesaggistico), mentre il restante 5 percento è rappresentato da illeciti in materia di esercizio venatorio e incendi boschivi (limitati anche per la scarsità di boschi). E' stato rimarcato come il "rifiuto selvaggio" costituisca una vera e propria emergenza in alcune aree della provincia, su cui si concentra l'azione di contrasto dei forestali, che hanno di recente individuato sodalizi organizzati nell'attività di gestione illecita.

Rilevante è anche l'attività nel settore della tutela agroalimentare, soprattutto per le produzioni più rappresentative del territorio (olio, vino, prodotti da forno), dove gli illeciti rivestono per lo più natura amministrativa. A volte tali controlli sono inseriti in una pianificazione più ampia curata dall'Arma, con il coinvolgimento di più specialità, al fine di verificare anche il rispetto di altre normative (tutela del lavoro, prescrizioni "anti-CoVid").

La prossimità ai cittadini, punto d'onore dell'Arma, è attuata dai carabinieri forestali anche attraverso l'apertura a diverse iniziative (ora purtroppo sospese per l'emergenza pandemica), come la Giornata nazionale degli alberi, le visite delle scolaresche presso la sede del gruppo, la partecipazione a incontri didattici tematici, con l'obiettivo di diffondere la cultura della legalità ambientale nelle giovani generazioni, cui è affidato il futuro del pianeta.

Nell'occasione della visita, il prefetto ha potuto osservare la collezione, di recente allestita, di cartoline e oggetti commemorativi di tali iniziative, a partire dal 1976, anno di istituzione del comando provinciale forestale a Brindisi, fino ai giorni nostri. Gran parte del materiale in mostra è opera del primo comandante della città messapica, Marcello Agrifani.

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