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Cronaca

Aggressione in carcere: detenuto dà una testata al volto di poliziotto

E' accaduto nella mattinata di oggi, giovedì 3 novembre. A segnalare il grave episodio il Sappe, Sindacato autonomo polizia penitenziaria

BRINDISI - Ennesima aggressione a un poliziotto nel carcere di Brindisi. Un detenuto di 35 anni del Tarantino ha dato una testata al volto dell'agente facendolo finire in ospedale. E' accaduto nella mattinata di oggi, venerdì 3 novembre. A segnalare il grave episodio il Sappe, Sindacato autonomo polizia penitenziaria.  

"Ormai non c’è più bisogno di un pretesto od altro per colpire dei lavoratori che per 1600 euro al mese, oltre al lavoro massacrante e pericoloso a cui sono costretti con turni di 8/10 e finanche 12 ore e costretti a rinunciare a ferie e riposi, vengono fatti oggetto quasi giornalmente,  di aggressioni da detenuti “pazzi” che invece di stare in un manicomio,  circolano liberamente per le carceri pugliesi con “licenza di uccidere”. Si legge nella nota. 

Da quanto ricostruito il detenuto autore dell'aggressione, in carcere per furto e ricettazione, è stato chiamato dal poliziotto addetto alla sezione per effettuare la telefonata ai propri familiari. Lo stesso senza alcun motivo prima ha inveito contro il poliziotto che gli stava aprendo la stanza, ed appena fuori lo ha colpito con una testata al viso procurandogli una forte contusione, per cui è stato accompagnato d’urgenza al pronto soccorso del locale nosocomio. 

"Dopo il fattaccio il detenuto ha continuato a circolare libero nella sezione vantandosi di quello che aveva appena fatto, poiché il medico turno non avrebbe dato il nulla osta per spostarlo in altro ambiente da solo poiché “pazzo”. Sembrerebbe che il detenuto in questione fosse giunto al carcere di Brindisi da poco, proprio a seguito di una analogo fattaccio avvenuto in un altro penitenziario della regione". 

Il Sappe "ritiene che sia giunto il momento di dire basta a questa mattanza senza fine che purtroppo è la conseguenza della chiusura dei manicomi voluta da una certa sinistra che, invece di riformare quelli esistenti li ha irresponsabilmente chiusi , pensando alle Rems (residenze esecuzione misure di sicurezza) che si sono dimostrate un vero fallimento nonchè inefficaci, lasciando così i pazzi in giro a terrorizzare la gente, per poi scaricarli nelle carceri ove la carenza/mancanza di cure specialistiche ed operatori sanitari,  determinano tutta una serie di fatti violenti".   

"Proprio per questo nei giorni scorsi abbiamo presentato un esposto denuncia nei confronti delle Asl nonché dei responsabili regionali della sanità, proprio perché non assicurano cure adeguate ai detenuti costringendo con ciò i poliziotti a gestire anche i pazzi non avendone né le capacità e né la professionalità.  Che colpa aveva il poliziotto colpito vigliaccamente questa mattina mentre faceva il proprio dovere,  con una testata da un detenuto violento che,  non voleva rispettare né gli altri detenuti e nemmeno le leggi e che rimarrà impunito?"

"Purtroppo questi fatti avvengono anche per colpa del Dap che ha portato il sovraffollamento delle carceri di pugliesi di oltre il 50 per cento a fronte dei 10 per cento nazionale, con una carenza di poliziotti che fa della nostra regione quella con meno poliziotti in assoluto della nazione.  Il Sappe invita i parlamentari ed il vice Ministro alla giustizia il pugliese avvocato Sisto ad impegnarsi attivamente(come più volte ha promesso) sia per sfollare   le carceri della nostra regione che sono straboccanti di detenuti, mentre regioni limitrofe come la Calabria, il Molise, l’Abruzzo e molte carceri della Campania non hanno uguale emergenza, sia per far giungere un numero adeguato di poliziotto per mettere in sicurezza le carceri pugliesi". 

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