Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Via Antonio Ligabue

Carenze di personale, il Comune chiude la delegazione Sant'Elia

Carenza di personale e il Comune chiude la sede della delegazione Sant’Elia. Già nel 2010 una riduzione del numero di delegazioni operative, da sette a quattro, provocò l’accorpamento della delegazione Perrino a quella di Sant’Elia e le delegazioni Cappuccini e Paradiso rispettivamente a quelle della Commenda e del Casale

BRINDISI - Carenza di personale e il Comune chiude la sede della delegazione Sant’Elia. Con un’alzata di mano la giunta comunale, nella giornata di ieri (18 gennaio), ha deciso di eliminare un servizio già di per sé mutilato; negli ultimi sei anni diversi quartieri hanno visto chiudere questi uffici comunali, perdendo un servizio nato proprio per migliorare la qualità della vita dei residenti. Già nel 2010 una riduzione del numero di delegazioni operative, da sette a quattro, provocò l’accorpamento della delegazione Perrino a quella di Sant’Elia e le delegazioni Cappuccini e Paradiso rispettivamente a quelle della Commenda e del Casale; l’unico ufficio comunale a non aver subito accorpamenti o tagli, ad oggi, è quello che serve il territorio di Tuturano. 

Ora i residenti del quartiere Perrino, che dal 2010, dopo l’accorpamento con la delegazione Sant’Elia, già usufruivano di un servizio distante e sovraccarico, dovranno andare a gravare sui servizi della delegazione Commenda. Quest’ultima, con sede in via Santa Maria Ausiliatrice, si troverà a dover gestire l’utenza di quattro quartieri, quasi 50 mila cittadini per un unico ufficio, qualche migliaio in più se si contano i residenti del quartiere La Rosa, originariamente collegati all’ormai ex delegazione Sant’Elia. Pare fin troppo logico dedurre che a risentirne sarà il servizio stesso, venendo meno anche la sua funzione originaria, quella cioè di una struttura amministrativa decentrata diretta ad agevolare l’utenza grazie ai servizi collettivi ricevuti.delegazione comunale sant'elia-2

A peggiorare la situazione, entra, nell’equazione finale, anche la carenza progressiva del personale, dal 2010 con all’attivo 49 unità lavorative, al 2016 con 33 effettivi e con un’età media pari a circa 59 anni che “non garantisce continuità nello svolgimento delle mansioni”, come si legge nella relazione rilasciata dal settore Servizi demografici. E proprio la mancanza di operatori qualificati, talmente tanto “da escludere a priori una intercambiabilità tra i dipendenti comunali”, a far propendere per la chiusura della delegazione Sant’Elia e la redistribuzione del personale impiegato, 3 gli impiegati comunali che non presteranno più servizio presso gli uffici di viale Ligabue.

La sconfitta, se di sconfitta si può parlare, sta nel chiudere una delegazione comunale, quasi un presidio in un quartiere abituato purtroppo a vivere situazioni di anormalità, dove si registrano quotidianamente episodi legati alla criminalità, dove i servizi sono pochi e decisamente insufficienti. Quartieri dove anche la presenza di una delegazione comunale può fare la differenza nel far percepire un miglioramento nel tenore di vita dei cittadini.

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