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“Caro D’Alema, no a personaggi impresentabili”

Bbc e Sinistra Italiana prendono le distanze da quella parte di Articolo Uno che ha permesso l’ingresso degli ex Carluccio e Consales. Gli altri scrivono una mail a Speranza. Il Pri inizia dalle periferie con Antonino

BRINDISI – “Caro D'Alema il prezzo della tua candidatura al Senato in Puglia non può essere fatto pagare a Brindisi imbarcando gli uomini e le donne buone per tutte le stagioni, quel ceto politico che tanti danni ha provocato.
Bye Bye”.

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Brindisi Bene Comune e Sinistra Possibile

Più chiaro di così non poteva essere Riccardo Rossi, ex consigliere comunale di Brindisi Bene Comune, con il ruolo di leader delle opposizioni durante l’ultima Amministrazione centrista di Angela Carluccio, dall’inizio ritenuta un clone della precedente guidata da Mimmo Consales. Ha affidato al social network il pensiero del movimento su quel che è successo a Brindisi con l’ingresso in Articolo Uno degli ex Carluccio e Consales, vale a dire Salvatore Brigante, in passato assessore ai Lavori Pubblici, e Maurizio Colella, consigliere comunale della maggioranza poi inciampata nelle dimissioni in blocco dei 17.

In lista d’attesa per gli ingressi nel movimento, con la benedizione del consigliere regionale ex Pd, Giuseppe Romano, ci sono Luciano Loiacono e Damiano Flores, secondo indiscrezioni. La manovra di Romano comprenderebbe anche questa coppia, in vista della sua candidatura alla Camera, dopo aver ufficializzato la corsa di Massimo D’Alema verso il Senato proprio a Brindisi nell’incontro andato in scena lunedì scorso nell’auditorium della biblioteca provinciale di viale Commenda. Alla presenza della ex prima cittadina, Angela Carluccio, invitata dai suoi vecchi consiglieri di sinistra. I centristi allo stato sono silenti. Per lo meno ufficialmente.

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D'Alema e gli ingressi degli ex

Vedere il ritorno del passato ha scatenato l’ira (politica, s’intende) e la critica di Rossi dopo quelle dei componenti del coordinamento cittadino di Articolo Uno, da intendere come ex del Partito democratico per i quali la rottura con quel che è stato non è solo auspicabile, ma doverosa per la costruzione del futuro. Continuano a ripeterlo Cristiano D’errico, Enzo Baldassarre, Ferruccio Leoci, Carmine Dipietrangelo e Giovanni Brigante (l’avvocato). Lo hanno persino scritto in una mail spedita ai fondatori di Articolo Uno, Roberto Speranza & Co, auspicando un intervento dei vertici sotto forma di censura, con conseguente dietro-front per le new entry. Brindisi, in altre parole, è già diventata un “caso nazionale”. Cosa succederà? Si annunciano settimane roventi.

Intanto a Brindisi c’è stato un “proficuo incontro” tra le delegazioni del Comitato di Brindisi di Articolo Uno e del comitato di Sinistra Possibile "Sandro Pertini”, nel corso del quale il no agli ex è stato ribadito.  Constatati diversi punti in comune: “una netta cesura con le prassi ed i personaggi che hanno affossato Brindisi negli ultimi anni; lo sforzo di costruire un percorso comune per una Sinistra alternativa, ampia, partecipata ed innovativa”. “Una autorevole rappresentanza di Art1, diversa da quella da noi incontrata, ha sancito metodi, indicato prospettive, recuperato personaggi politicamente impresentabili per i danni arrecati alla città ed alla provincia, che sono del tutto estranei al nostro pensiero, alla nostra azione politica”, si legge nella nota.

“Il Comitato Possibile Sandro Pertini non può assolutamente dialogare con quell'Art1MDP che si è manifestato con la presenza di D'Alema: siamo altra cosa in tutti i sensi”. Esattamente quel che ha scritto Rossi su Fb. Brindisi Bene comune, nel frattempo, ha iniziato a lavorare sul programma in vista delle prossime elezioni e a pensare a “Brindisi come la voglio”, attraverso un questionario on line che sarà portato anche in piazza. “Bastano pochi secondi, facci sapere cosa pensi, quali sono i bisogni e i desideri per la Brindisi che vuoi”, dicono dal movimento. Sabato, 23 settembre, Bbc sarà in piazza Vittoria dalle  18.30.

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Il Pri e Giovanni Antonino

Nei quartieri di periferia, invece, ha scelto di (ri)partire il Partito repubblicano italiano con Giovanni Antonino, neo nominato coordinatore provinciale (nella foto assieme ai nuoi vertici nel Brindisi e al coordinatore nazionel Corrado De Rinaldis Saponaro): domenica ha incontrato i residenti della frazione di Tuturano, poi quelli di contrada Montenegro. Anche lui dà contezza degli appuntamenti su Fb ed  qui che ha scritto: “Poi mi serviranno 32 dame e cavalieri che vogliono fare l’impresa”. Già si parla di liste.

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