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Sequestrato per abusivismo noto locale estivo a Pantanagianni

Gli agenti della Forestale e della polizia locale hanno sequestrato il noto locale estivo "Il Saloon" situato in località balneare Pantanagianni frazione di Carovigno, ex birreria "German Hugo" di Hugo Buthz, assassinato in circostanze misteriose il 25 luglio del 2006

CAROVIGNO – Gli agenti della Forestale e della polizia locale hanno sequestrato il noto locale estivo “Il Saloon” situato in località balneare Pantanagianni, frazione di Carovigno, ex birreria “German Hugo” di Hugo Buthz, assassinato in circostanze misteriose il 25 luglio del 2006. È stato accertato che su un’area di circa 3.000 mq, sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, a vincolo idrogeologico ed alla tutela quale area costiera, era stata avviata un’attività commerciale di ristorazione all’interno di immobili abusivi. Fin dagli anni ‘ 90. Trovato anche un pozzo nero ed una fossa “Imhoff” non autorizzati. Per le opere abusive sono stati denunciati a piede libero il gestore dell’ attività C.P., ed i comproprietari M.T. e B.R.T.; parallelamente all’ attività giudiziaria, sarà disposta la revoca della licenza di esercizio commerciale.il saloon1-2

La scoperta è stata fatta dal personale del comando stazione di Ostuni del Corpo Forestale dello Stato a seguito di un’attività d’indagine congiunta col Comando di Polizia Locale di Carovigno (Br), su delega della Procura della Repubblica di Brindisi. E’ stato accertato che l’esercizio era svolto all’interno di una proprietà caratterizzata da una molteplicità di opere edili, tutte prive di qualsiasi  autorizzazione. Gli agenti, dopo aver esaminato  la documentazione disponibile presso gli Uffici preposti, hanno verificato che, pur essendo state presentate istanze e rilasciate autorizzazioni, erano state realizzate opere  totalmente difformi da quanto previsto nei permessi, ed in evidente contrasto con i piani urbanistici vigenti nella zona. La località, come già detto, si trova nella fascia litoranea, quindi sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, a vincolo idrogeologico ed alla tutela quale area costiera; per nessuno di tali vincoli era stata mai rilasciata alcuna autorizzazione.

È stato anche accertato che l’attività abusiva risaliva già alla fine degli anni ’90, con l’inizio della costruzione dei primi immobili ad opera del gestore del tempo; tuttavia, anche chi vi è subentrato ha continuato a realizzare strutture nella completa illegalità. Dai sopralluoghi, si è inoltre evidenziato che anche un pozzo nero ed una fossa “Imhoff” non erano autorizzate, nè avrebbero potuto esserlo, stanti i vincoli gravanti sull’ area. 

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