Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Carovigno

L'antica masseria diventa un hotel di lusso: sei indagati

Lavori effettuati abusivamente presso una struttura a ridosso dell'area marina protetta di Torre Guaceto

CAROVIGNO - Un'antica masseria trasformata abusivamente in un hotel di lusso, nell'agro di Carovigno. La Procura di Brindisi ha concluso le indagini nei confronti di sei persone indagate per abuso edilizio. L'inchiesta nasce da un'indagine iniziata nel 2018 condotta dai militari della Guardia Costiera -nucleo operativo di Polizia Ambientale della direzione marittima di Bari - Sezione di Brindisi delegati dal procuratore aggiuto Antonio Negro, che aveva portato al sequestro di un'area di circa 30mila metri quadri sita in contrada Scianolecchia, a ridosso della Riserva naturale dello Stato e area marina protetta di Torre Guaceto, zona di particolare pregio ambientale e paesaggistico. L’area rurale in questione, sottoposta a speciale tutela ambientale e paesaggistica e con destinazione urbanistica agricola, è risultata interessata da una intensa attività di trasformazione edilizia di una preesistente masseria, tramite realizzazione di 36 lussuosi mini appartamenti e sala ricevimento a destinazione turistico-ricettiva, per una superficie coperta di oltre 1.600 metri quadri. 

Proprietari e progettisti hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini emesso dal procuratore aggiuto Antonio Negro. Nei capi di imputazione, viene riportato: "indagati in quanto, con più azioni e omissioni esecutive di un medesimo disegno criminoso nonché in concorso tra loro, realizzavano in totale assenza di legittimi permessi di costruire e autorizzazione paesaggistiche, ottrnute in vitù di false rappresentazioni edilizie e dei manufatti effettivamente già realizzati ed in corso di realizzazione e anche violando le prescrizioni di cui al capo IV del D.P.R. 380/2001 ed eseguendo i lavori con conglomerati in cemento armato senza un progetto esecutivo e senza che la direzione dei lavori fosse affidata ad un tecnico abilitato, un complesso intervento edilizio di trasformazione urbanistica ed edilizia dei terreni, e dei fabbricati ivi preesistenti, mediante la realizzazione di una struttura alberghiera, destinata ad occupare stabilmente attività ricettive turistiche nonché ristorazione e parcheggio, assolutamente incopatibile con la destinazione urbanistica e d'uso dell'area dell’intervento (zona agricola, vincolata paesaggisticamente, e area di notevole interesse pubblico paesaggistico denominata 7/Murgia dei trulli)". 

Le indagini sono state svolte dai militari del nucleo operativo di Polizia Ambientale della Guardia Costiera. Stando alle ipotesi accusatorie le "stalle" e le aree del "trattamento del latte" dovevano essere trasformate in un'ampia sala ricevimento; le due abitazioni rurali esistenti, rispettivamente di 150 mq e 250 mq, dovevano vedere aumentato il volume e venire trasformate in 36 appartamenti lussuosi con pertinente giardino. Le indagini compiute hanno portato all'individuazione di diverse irregolarità sul rilascio delle concessioni edilizie e autorizzazioni paesaggistiche, sarebbero stati presentati progetti di abitazioni rurali per ottenere le concessioni edilizie tutte illeggittimi, per poi successivamente richiedere il cambio di destinazione d'uso da agricolo a turistico- ricettivo.

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