Gambizzazione a Santa Sabina: assolto dopo perizia balistica

Vito Palasciano riconosciuto estraneo al ferimento avvenuto la notte di San Lorenzo 2015 a conclusione del processo con rito abbreviato

CAROVIGNO – Assolto per non aver commesso il fatto, dopo la perizia balistica chiesta dal suo difensore: Vito Palasciano, carovignese, per il Tribunale di Brindisi è stato riconosciuto estraneo alla gambizzazione di Vincenzo Laporta, avvenuta la notte di San Lorenzo di quattro anni fa, a Torre Santa Sabina.

La sentenza

L’imputato ha incassato la pronuncia favorevole del giudice Vittorio Testi, di fronte al quale è stato incardinato il processo con rito abbreviato, condizionato alla consulenza tecnica chiesta dal penalista Pasquale Lanzillotti. Palasciano era accusato di rissa aggravata, lesioni volontarie aggravate e detenzione illegale e porto in luogo pubblico di arma da sparo, reati contestati in concorso con un altro uomo residente a Carovigno, per il quale pende il processo con rito ordinario. La sentenza è stata pronunciata nei giorni scorsi. Le motivazioni saranno depositate nel termine di 90 giorni.

La gambizzazione

Palasciano era stato rinviato al giudizio del Tribunale, a conclusione delle indagini condotte dagli agenti del commissariato di Ostuni, partite subito dopo il ferimento di Laporta, il 10 agosto 2015.

Quella notte Laporta, originario della Città Bianca, venne aggredito nel corso di una rissa e rimase ferito alla gamba sinistra da due colpi di pistola. Fu lui stesso a presentarsi al pronto soccorso. Mai chiariti i motivi alla base della rissa e del ferimento.

Le indagini

I poliziotti acquisirono le immagini registrate da alcune telecamere installate in prossimità del lido in cui avvenne la rissa e ascoltarono alcuni testimoni in qualità di persone informate sui fatti. L’incrocio di questi elementi portò all’iscrizione sul registro degli indagati di Vito Palasciano e dell’altro.

Secondo la tesi accusatoria, Palasciano partecipò alla rissa con altre persone non identificati, rendendosi anche responsabile del ferimento del Laporta Vincenzo. Furono eseguiti accertamenti tecnici finalizzati alla ricerca dei residui dello sparo, attraverso il prelievo tampone “Stub”.

La perizia

L’avvocato Pasquale Lanzillotti del foro di Brindisi, ha chiesto una consulenza balistica affidando incarico a Luigi Bombassei De Bona di Auronzo di Cadore (Belluno). Il consulente è stato ascoltato dal gup in occasione dell’ultima udienza ed è sulla base delle conclusioni delle perizia che il pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione dell’imputato per non aver commesso il fatto. Richiesta a cui ha aderito il gup con sentenza.

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