Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Giovane albanese trovata con carta d'identità falsa acquistata a 600 euro

In Italia, precisamente a Carovigno dove vive la sua famiglia con una carta d’identità falsa, comprata in Grecia a 600 euro con lo scopo di riuscire a rimanere sul territorio nazionale più a lungo. Protagonista di questa scoperta fatta dagli agenti del commissariato di polizia di Ostuni, una 24enne albanese, T.M. che vive a Carovigno.

CAROVIGNO – In Italia, precisamente a Carovigno dove vive la sua famiglia con una carta d’identità falsa, comprata in Grecia a 600 euro con lo scopo di riuscire a rimanere sul territorio nazionale più a lungo. Protagonista di questa scoperta fatta dagli agenti del commissariato di polizia di Ostuni, una 24enne albanese, T.M. che vive a Carovigno. E’ stata denunciata per possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e ricettazione della carta d’identità greca contraffatta, sottoposta a sequestro penale. Si tratta di un intervento che rientra in una serie di attività di controllo del territorio disposte dal commissariato di polizia di Ostuni, diretto dal vicequestore Gianni Albano, per garantire massima sicurezza ai cittadini, particolare attenzione viene rivolta agli accertamenti sugli stranieri.

La ragazza finita nei guai è stata fermata a Carovigno mentre era in compagnia del fratello. Alla vista degli agenti i due hanno mostrato un atteggiamento “sospetto” dichiarando, in fase di controllo, che i documenti identificativi li avevano dimenticati a casa.  I poliziotti, quindi, si sono recati nell’appartamento dei due giovani dove c’era la madre e una minore. La donna alla loro vista con un gesto repentino ma che non è passato inosservato, ha tentato di occultare qualcosa all’ interno dei pantaloni. Si trattava di un documento d’identità greco che riportava le generalità della figlia, i cui dati anagrafici, però, non coincidevano minimamente con quelli presenti sul passaporto e la patente di guida albanesi della ragazza, rinvenuti poi nell’appartamento dopo accurati controlli. Non potendo accertare l’autenticità di questi ultimi documenti rinvenuti tutti i presenti sono stati condotti negli uffici del commissariato al fine di fare chiarezza sulla vicenda. Per accertare la loro corretta identità sono stati sottoposti a fotosegnalamento, un passaggio operativo che ha consentito, tra le altre cose, di avere certezza in merito alla validità del passaporto e della patente di guida albanesi: i dati anagrafici riportati coincidevano con quelli scaturenti dal fotosegnalamento della 24enne.

Questo appurava la falsità della carta di identità greca, rinvenuta indosso alla madre, contraffazione svelata e confermata anche attraverso l’impiego di strumentazione tecnica in uso alla Polizia di Frontiera di Brindisi. La ragazza poi ha dovuto confessare di utilizzare la carta d’identità falsa, comprata in Grecia e pagata 600 euro, per rimanere in Italia. In questo modo era riuscita a rimanere sul territorio nazionale per più di un anno rispetto ai 3 mesi massimi per i quali sarebbe potuta rimanere per motivi turistici, periodo decorso dal mese di novembre del 2014, quando fece ingresso in Italia e abbondantemente scaduto. La sua posizione inoltre sarà segnalata all’ Ufficio Immigrazione della Questura di Brindisi per le ulteriori valutazioni di competenza. Le attività d’indagine in merito alla vicenda proseguiranno anche nei prossimi giorni, non si escludono a breve, ulteriori sviluppi e riscontri investigativi.

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