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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca Carovigno

L'on. Mele risponde e ironizza: "Se signori si nasce, io non lo nacqui"

L’ex deputato e ora sindaco di Carovigno, Mimmo Mele, risponde con ironia al rumore mediatico suscitato dalla sua nota interna, destinata ai dipendenti comunali, con cui chiede che sia apposto il titolo ‘onorevole’ a precedere la sua firma in calce ai documenti.

CAROVIGNO - L’ex deputato e ora sindaco di Carovigno, Mimmo Mele, risponde con ironia al rumore mediatico suscitato dalla sua nota interna, destinata ai dipendenti comunali, con cui chiede che sia apposto il titolo ‘onorevole’ a precedere la sua firma in calce ai documenti.

“Di questi tempi è più ‘onorevole’ farsi chiamare sindaco piuttosto che onorevole, chi mi conosce bene, e soprattutto chi mi ha eletto sa bene quanto io sia indifferente ai titoli” scrive Mele, ex parlamentare coinvolto nel 2007 in uno scandalo a luci rosse, riguardo alla comunicazione interna destinata ai dipendenti comunali con la quale si chiede di apporre dinanzi al nome del sindaco il titolo ‘onorevole’ nelle comunicazioni in uscita dall’ente. “L’obiettivo della comunicazione interna – specifica Mele -  trasmessa ai dipendenti comunali, mirava semplicemente a dare più forza all’ente che rappresento. Ancora una volta devo però rilevare che la mia persona continua ad essere oggetto di una campagna mediatica che non perde occasione per screditare e farmi apparire quello che non sono, scomodando perfino il grande Totò! E se lui disse, ‘Signori si nasce e io la nacqui’  anche io scelgo l’ironia per rispondere, ‘Se signori si nasce  io non lo nacqui, ma lo dimostrai con le azioni nel corso della mia vita quantunque turbolenta’.

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