Cronaca Carovigno

Contatore di autolavaggio manomesso, rubata energia elettrica per 170mila euro

Dal 2009 al 2015 ha alimentato l'autolavaggio di cui è titolare con energia elettrica rubata alla rete pubblica attraverso la manomissione del contatore, a sua volta composto (dopo essere stato smontato per l'alterazione) con parti meccaniche rubate

Dal 2009 al 2015 ha alimentato l’autolavaggio di cui è titolare con energia elettrica rubata alla rete pubblica attraverso la manomissione del contatore, a sua volta composto (dopo essere stato smontato per l’alterazione) con parti meccaniche rubate. Protagonista di questo nuovo furto di energia elettrica, del valore accertato di 170mila euro (per un totale di 600.000 kw/h), un 25enne di San Vito Dei Normanni, L.S. titolare, come già detto, di un autolavaggio di Carovigno. Il giovane fino a questo momento non ha mai avuto problemi con la giustizia, per questo il pubblico ministero di turno, Luca Buccheri, dopo aver disposto l’arresto, non ha ritenuto opportuno applicare misure cautelari. Il 25enne, dopo le formalità di rito, è stato rimesso in libertà.

La scoperta è stata fatta dai carabinieri della stazione di Ostuni al comando del maresciallo Domenico Barletta nell’ambito di un servizio di contrasto di questo genere di reati, ormai sempre più frequenti. I militari hanno scoperto che tutti e quattro i gruppi di lavaggio auto erano tutti collegati abusivamente alla rete pubblica. Come già accennato è stato accertato che il contatore elettrico era stato modificato con parti di altri dispositivi dello stesso genere risultate provento di furto. Ogni pezzo aveva una sigla che non apparteneva a quel contatore. Per questo il giovane imprenditore dovrà rispondere anche di ricettazione.

I carabinieri della stazione di Torchiarolo, invece, hanno denunciato un 24enne del posto, G.G. , per porto di arma od oggetti atti ad offendere perché durante un controllo stradale, nella sua auto è stato trovato un coltello del genere proibito.

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Brindisi, infine, nell'ambito di servizi finalizzati al controllo delle persone sottoposte alle misure di sicurezza e prevenzione, hanno denunciato, per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, V.C. 45 anni e I.C. 32 anni, entrambi del posto perché, in atto sottoposti agli arresti domiciliari, in distinti controlli sono stati sorpresi in compagnia di persone controindicate, in violazione alle prescrizioni imposte con la misura in espiazione.

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