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Sequestrati 2mila esemplari di ricci di mare pescati illegalmente

Intervento dei militari della Capitaneria di Porto a Carisciola. Probabilmente dovevano essere destinati alla vendita

BRINDISI - Nel pomeriggio di oggi (21 gennaio 2021), i militari della sezione Polizia Marittima della Capitaneria di Porto di Brindisi, hanno sequestrato circa 2mila esemplari di ricci di mare in località Carisciola nel territorio del Comune di Carovigno. I militari, durante i controlli lungo il litorale, hanno individuato due cesti contenti i ricci di mare, pescati illegalmente da un pescatore subacqueo non professionista. Gli esemplari confiscati, ancora vivi, destinati, presumibilmente, alla vendita illegale sulle strade del territorio comunale, sono stati rigettati in mare dal personale della Capitaneria di Porto.

Il decreto ministeriale del 12 gennaio 1995 regolamenta la disciplina della pesca del riccio di mare, appartenente alla famiglia degli echinodermi, organismo vivente marino sottoposto attualmente a un prelievo indiscriminato sia da parte dei pescatori professionali che da  parte dei pescatori sportivi. Le normative prevedono che nella pesca sportivo-ricreativa il limite giornaliero di cattura è di cinquanta esemplari e che il pescatore professionale non può catturare giornalmente più di mille esemplari.

Il comandante Fabrizio Coke assicura che in questi giorni, in tutto il compartimento marittimo di giurisdizione, continueranno gli accertamenti al fine di verificare il rispetto, non solo della normativa in materia di cattura dei ricci di mare, ma delle leggi che tutelano l'intera filiera ittica ed il consumatore finale.  "Il riccio di mare - spiegano dalla Capitaneria di Porto - è una risorsa tipica del nostro territorio che purtroppo l'ignoranza e la malversazione stanno rischiando di far scomparire dalle nostre tavole e, soprattutto, dalle nostre tradizioni".

Si ricorda che per segnalare comportamenti illeciti o situazioni dubbie sono attivi, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, il numero di centralino della sala operativa 0831521022 e la casella di posta elettronica cpbrindisi@mit.gov.it mentre, per le sole emergenze in mare, il numero blu 1530.

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