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Carte d’identità false, magistrato turco arrestato a Brindisi: “Perseguitato politico”

Scarcerato dopo la convalida. Era stato fermato con documenti risultati rubati dal Comune di Marano: “Costretto a partire per ragioni politiche”, ha detto al giudice

BRINDISI – “Sono un magistrato turco e sono stato costretto a lasciare Ankara per ragioni politiche, con questi documenti. Ho dovuto farlo, non avevo altre possibilità perché mi è stato negato il rilascio del passaporto”. Carte d’identità false sono state esibite da Faith BasyigitBasyigit Fatih-2, 39 anni, scarcerato dopo una notte trascorsa nel carcere di Brindisi: il gip ha convalidato l’arresto operato dagli agenti della Polmare di Brindisi nel porto martedì scorso e lo ha rimesso in libertà non ravvisando il pericolo di reiterazione del reato.

L’interrogatorio

Il pubblico ministero ha ottenuto il processo per direttissima davanti al Tribunale, in composizione monocratica, giudice Francesco Cacucci, e la difesa, affidata all’avvocato Mauro Durante del foro di Brindisi, ha chiesto un termine per scegliere un rito alternativo al dibattimento. L’udienza è stata fissata il prossimo mese di luglio.

In sede di interrogatorio, l’uomo di origine turca (nella foto accanto) ha rivelato di essere un magistrato nato e residente in Turchia e avrebbe raccontato di essere stato costretto a fuggire da Ankara per ragioni politiche legate al regime di Erdogan e di non aver ottenuto il rilascio del passaporto chiesto nelle scorse settimane agli uffici competenti. “Mi è stato negato”, avrebbe riferito al giudice. “Ho presentato regolare richiesta, ma il mio Paese non me lo ha rilasciato”. In tal modo sarebbe stata impedita la libertà di movimento al magistrato. Ma restare nel Paese sarebbe stato impossibile. Doveva lasciarlo. E al giudice ha detto di essere riuscito a trovare una via di fuga solo attraverso documenti falsi, riferibili ad altre persone.

Avrebbe, infatti, spiegato di essere riuscito a procurarsi un paio di documenti falsi per fare il viaggio sino a Brindisi, a bordo di una nave proveniente da Igoumenitsa. I contatti attraverso i quali avrebbe ottenuto i documenti saranno oggetto di approfondimento in sede processuale. Resta da capire chi abbia fornito al giudice le carte d'identità. Potrebbe non essere l'unico caso, tenuto conto di quanto sta avvenendo in Turchia.

Le carte d’identità rubate al Comune di Marano

mauro durante-3Quel che risulta dal verbale di sequestro degli agenti della Polmare è che Faith Basyigit aveva con sé una carta d’identità che risulta essere stata rilasciata dal Comune di Roma il 9 novembre 2016 con scadenza nel 2016, intestata a un uomo nato nella Capitale nel 1979 e un’altra rilasciata in Belgio  il 5 marzo 2015 intestata a un uomo nato a Lier nel 1979. Le indagini hanno portato a scoprire che la carta d’identità italiana appartiene allo stock di 500 documenti “oggetto di un furto presso il Comune di Marano, in provincia di Napoli”. Furto denunciato il 21 aprile 2017 ai carabinieri.

La scarcerazione

Il giudice ha convalidato l’arresto di fronte agli elementi raccolti dai poliziotti e ha disposto la remissione in libertà, come chiesto dal difensore Mauro Durante (nella foto al lato) non sussistendo pericolo di reiterazione del reato contestato. Il magistrato avrebbe fatto sapere che non intende tornare ad Ankara, sebbene in Turchia abbia una famiglia.

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