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Martedì, 21 Maggio 2024
Cronaca

Caso Cucchi, disposto appello bis per il carabiniere brindisino

La Cassazione: nuovo processo d'appello per i due militari accusati di falso nell'ambito della morte del giovane, il rischio della prescrizione. Tedesco è imputato-testimone. Pena ridotta per altri due imputati

Caso Cucchi, la Cassazione dispone un nuovo processo d'appello per i due carabinieri accusati di falso nell'ambito della morte del giovane. Si tratta del brindisino Francesco Tedesco (condannato a 2 anni e mezzo di carcere) e Roberto Mandolini (che era stato condannato a 4 anni di reclusione). Sempre la Cassazione ha ridotto la condanna per omicidio preterintenzionale di Stefano Cucchi nei confronti dei carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro: la pena passa da 13 a 12 anni di reclusione. La sentenza è arrivata ieri (lunedì 4 aprile) dopo oltre cinque ore di camera di consiglio. Per Roberto Mandolini e Francesco Tedesco le accuse si prescriveranno a maggio e quindi potrebbe rivelarsi superfluo l'appello bis. Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Tomaso Epidendio, nella requisitoria pronunciata ieri davanti ai supremi giudici della V sezione penale aveva chiesto di confermare le condanne comminate in appello ai carabinieri e celebrare un nuovo processo di appello ''limitatamente al trattamento sanzionatorio'' per Francesco Tedesco. 

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Il carabiniere brindisino è da sempre considerato il super testimone di questo nuovo processo perché è stato lui a rompere il muro di gomma creato intorno alla morte di Stefano Cucchi. E' stato lui a spiegare alla Procura che cosa successe in quella notte, sempre lui a raccontare di essere intervenuto per fermare quel pestaggio, sempre lui a svelare tutto il castello di omertà e silenzio costruito per cancellare le tracce che dalla salma del giovane potevano portare alla caserma dei carabinieri sulla Casilina. Una spiegazione convincente per gli inquirenti, che l'hanno sempre considerata credibile anche grazie a diversi elementi di riscontro riportati in sede processuale.

francesco tedesco ilaria cucchi-2

Stefano Cucchi, arrestato a Roma il 15 ottobre del 2009 per stupefacenti, è morto sette giorni dopo all'ospedale Pertini in seguito alle percosse ricevute nella caserma dopo il fermo. I giudici della Cassazione erano chiamati a decidere se confermare o meno la sentenza della corte d'assise d'appello di Roma che il 7 maggio dello scorso anno ha condannato a 13 anni per omicidio preterintenzionale i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro accusati del pestaggio di Stefano Cucchi. In secondo grado è stato condannato per falso a quattro anni Roberto Mandolini, all'epoca dei fatti comandante della stazione Appia e a due anni e mezzo per lo stesso reato Francesco Tedesco (nella foto sopra, con Ilaria Cucchi).

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