Cucchi, inchiesta sui depistaggi: chiesto il processo per otto carabinieri

Anche alcuni ufficiali coinvolti nel procedimento stralcio scaturito dalle rivelazioni del carabiniere brindisino Francesco Tedesco

BRINDISI – E’ stato chiesto il rinvio a giudizio degli otto carabinieri, fra cui alcuni ufficiali, indagati nell’ambito dell’inchiesta stralcio sui depistaggi legati alla morte di Stefano Cucchi. Il procedimento, come noto, è scaturito anche dalle rivelazioni del carabiniere brindisino Francesco Tedesco, imputato insieme ad altri quattro colleghi nel processo bis sul decesso del geometra romano spirato il 22 ottobre 2009 presso l’ospedale Pertini di Roma, una settimana dopo l’arresto per droga.

Tedesco, con la denuncia a carico di ignoti sporta nel giugno 2018 e le deposizioni rese davanti alla prima Corte d'assise di Roma, è stato il primo ad ammettere quanto accaduto prima e dopo le fasi dell’arresto di Cucchi, diventando un teste chiave.

La Procura di Roma ha contestato, a seconda delle posizioni, i reati di falso, omessa denuncia, favoreggiamento e calunnia a carico dei carabinieri di cui ora si chiede il rinvio a giudizio. Si tratta, fra gli altri, del generale Alessandro Casarsa, all'epoca dei fatti capo del Gruppo Roma, e del colonnello Lorenzo Sabatino, già capo del Nucleo operativo di Roma

 La richiesta di processo è stata firmata dal Procuratore capo Giuseppe Pignatone e dal sostituto Giovanni Musarò. Coinvolti nell'indagine anche Francesco Cavallo (all'epoca dei fatti tenente colonnello capoufficio del comando del Gruppo Roma), Luciano Soligo (all'epoca maggiore e comandante della Compagnia Montesacro), Massiliano Colombo Labriola (all'epoca comandante della stazione di Tor Sapienza), Francesco Di Sano (all'epoca in servizio a Tor Sapienza), Tiziano Testarmata (comandante della quarta sezione del Nucleo investigativo) e il carabiniere Luca De Cianni.

Nella giornata di ieri (martedì 16 aprile), in aula, Tedesco ha stretto la mano alla sorella di Stefano Cucchi, Ilaria Cucchi, manifestandole il proprio dispiacere. “Gli sono grata almeno – ha commentato lei - per questo gesto”.

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