Caso Laudati: ascoltato Dinapoli

BARI – Sono riprese nel pomeriggio, presso il tribunale di Bari, le audizioni da parte degli ispettori ministeriali inviati dal Guardasigilli Nitto Palma per fare chiarezza sulla gestione dell'inchiesta sulle escort. I funzionari del Ministero hanno ascoltato il procuratore capo di Brindisi, Marco Dinapoli, ex procuratore aggiunto di Bari.

Il procuratore Marco Dinapoli

BARI – Sono riprese nel pomeriggio, presso il tribunale di Bari, le audizioni da parte degli ispettori ministeriali inviati dal Guardasigilli Nitto Palma per fare chiarezza sulla gestione dell'inchiesta sulle escort. I funzionari del Ministero hanno ascoltato il procuratore capo di Brindisi, Marco Dinapoli, ex procuratore aggiunto di Bari.

L’audizione rientra sempre nell’ambito dell’istruttoria disposta dal procuratore generale della Cassazione per verificare se ci siano gli estremi per l’avvio di una procedura di trasferimento d’ufficio nei confronti del capo della procura di Bari Antonio Laudati, accusato dal suo ex sostituto Giuseppe Scelsi di aver rallentato la conclusione dell’inchiesta sulle escort portate da Gianpaolo Tarantini nelle residenze del premier Silvio Berlusconi.

Già dinanzi al Csm Dinapoli nei giorni scorsi aveva confermato quanto detto il 18 agosto scorso al Procuratore generale di Bari, Antonio Pizzi. Durante quella deposizione, Dinapoli spiegò di aver saputo da Scelsi, tra fine giugno e inizio di luglio del 2009, che Laudati (che era stato nominato dal Csm procuratore di Bari ma non si era ancora insediato, cosa che fece il 9 settembre 2009) aveva tenuto una riunione, il 26 giugno, in una caserma della Guardia di finanza di Bari alla quale avevano partecipato il generale delle Fiamme gialle Vito Bardi, ufficiali e militari della Guardia di finanza e lo stesso Scelsi.

Della riunione, sebbene Dinapoli fosse il coordinatore anche di quelle indagini, non fu “informato da alcuno”, se non da Scelsi a cose fatte e con tono “meravigliato e seccato”. Scelsi raccontò a Dinapoli - a quanto risulta dall’audizione dell’agosto scorso da parte del pg di Bari – che durante la riunione, in sostanza, Laudati “aveva chiesto ai presenti di non prendere iniziative in relazione alle indagini sulle escort sino a quando non si fosse insediato alla procura di Bari”.

Domani, intanto, gli ispettori ministeriali  ascolteranno il procuratore aggiunto, Anna Maria Tosto, e la pm della Direzione Distrettuale Antimafia, Desiree Digeronimo. Mercoledì, invece, sarà ascoltato l'avvocato Nicola Quaranta, legale di Gianpaolo Tarantini.

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