Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Cellino San Marco / Via A.De Viti De Marco

Incendio di probabile natura dolosa distrugge un deposito di attrezzi agricoli

Un incendio di probabile natura dolosa è divampato questa sera in una casa disabitata adibita a deposito di attrezzature agricole sita in via De Viti De Marco alla periferia di Cellino San Marco.Il proprietario dell'immobile, che a causa del calore sviluppato dalla combustione potrebbe risultare inagibile, è Santo Carrisi

CELLINO SAN MARCO - Un incendio di probabile natura dolosa è divampato questa sera in una casa disabitata adibita a deposito di attrezzature agricole sita in via De Viti De Marco alla periferia di Cellino San Marco. Il proprietario dell'immobile, che a causa del calore sviluppato dalla combustione potrebbe risultare inagibile, è Santo Carrisi, 53 anni, agricoltore.  

Sembra che recentemente qualcuno abbia anche tagliato e devastato un vigneto di proprietà della stessa persona. Sul posto due squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi ed i carabinieri della stazione locale che hanno eseguito tutti i rilievi tesi individuare eventuali tracce di solo. Dell'incendio se ne sono accorte alcune persone che abitano nelle vicinanze, hanno notato il fumo che filtrava attraverso le fessure di una finestra murata, ed hanno prima abbattuto i conci di tufo, poi hanno dato l'allarme.bombola e vigili del fuoco-2

All'arrivo dei vigili del fuoco l'incendio era sotto controllo gli idranti hanno domato definitivamente le fiamme. Parte del solaio si è staccata, nel deposito c'erano bombole di gas e di acetilene e per questo i vicini e lo stesso proprietario, che vive nelle vicinanze e si è precipitato sul posto non appena appresa la notizia, hanno tentato in qualche modo di domare le fiamme in attesa dell'arrivo dei pompieri. Le conseguenze sarebbero potute essere disastrose. 

Resta ora da accertare la natura del rogo. Certo è che l'ipotesi di un corto circuito può già essere scartata: nell'abitazione non c'è corrente elettrica. L'agricoltore è stato ascoltato sul posto dai carabinieri e nelle prossime ore con tutta probabilità si recherà in caserma per sporgere denuncia. Se può esserci un collegamento tra questo episodio e il danneggiamento dei vigneti di cui è rimasto vittima qualche settimana fa è tutto da verificare. Sul posto non sono stati trovati evidenti segni di dolo ma non si esclude che qualcuno sia riuscito in qualche modo a introdursi nel deposito e appiccare il fuoco. L'abitazione confina con un'altra casa disabitata sempre di proprietà di Carrisi. Lui, invece, insieme alle figlie abita nelle vicinanze. Tre anni fa la famiglia fu colpita da un grave lutto: la moglie dell'agricoltore cadde dal terrazzo dove si era recata insieme al marito per accatastare la legna. Perse l'equilibrio e precipitò al suolo da un'altezza di circa 8 metri, fu ricoverata ma dopo quattro mesi morì. 

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