"Ghost Wine", Megale Hellas: la Cassazione conferma il dissequestro

Respinto il ricorso proposto dal pubblico ministero del tribunale di Lecce contro il provvedimento di restituzione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto dal pubblico ministero del tribunale di Lecce contro il provvedimento di restituzione all’azienda vinicola Megale Hella srl, attiva nel territorio di San Pietro Vernotico, interessata nel luglio 2019 da un provvedimento di sequestro preventivo nell’ambito dell’inchiesta "Ghoste wine". 

La suprema corte, preso atto del già intervenuto favorevole provvedimento del gip e del tribunale del Riesame, si è definitivamente pronunciata, stabilendo la correttezza della restituzione di Megale Hellas s.r.l., avendo riscontrato che le operazioni contestate abbiano rappresentato una piccolissima percentuale rispetto a quelle complessivamente effettuate e che vi è prova che la società stia lavorando nella piena legalità Specifica la Corte, infine, che non vi sono i presupposti per procedere alla confisca dell’azienda, essendo emersa la legittimità del suo complessivo operato.

“Occorre precisare, infine – si legge in una nota a firma del legale rappresentante dell’azienda., Roberto Antonio Capone - che Megale Hellas s.r.l. sta proseguendo nelle proprie attività, continuando a svolgere accurate analisi e scrupolose verifiche sulla qualità dei vini commercializzati, nel pieno rispetto delle norme e fiduciosa del buon esito del procedimento penale che l’ha vista coinvolta”. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Auto si ribalta sulla provinciale: deceduto conducente

  • Nuovo Dpcm: restrizioni fino al 5 marzo. La Puglia tornerà arancione

  • Muore a 19 anni dopo forti emicranie: indagati due medici del Perrino

  • Violento impatto fra auto e moto in città: un giovane in ospedale

  • Covid, "furbetti del vaccino": ispezione dei Nas al Perrino

  • Puglia in zona gialla: dagli spostamenti alle aperture di bar, ristoranti e negozi, le regole fino al 15 gennaio

Torna su
BrindisiReport è in caricamento