Cronaca

Cassonetti dell'umido ricoperti da sacchetti: il fetore invade le strade

La raccolta dei sacchetti dell'umido va a intermittenza in alcune zone della città. Un residente di via Martiri delle Fosse Ardeatine segnala che il cassonetto per i rifiuti organici (di colore marrone) di via Achille Grandi, vicino all'incrocio con il ponte per il rione Bozzano, non viene svuotato da almeno un paio di giorni. Problematica anche la raccolta del vetro

BRIDISI – La raccolta dei sacchetti dell’umido va a intermittenza in alcune zone della città. Un residente di via Martiri delle Fosse Ardeatine segnala che il cassonetto per i rifiuti organici (di colore marrone) di via Achille Grandi, vicino all’incrocio con il ponte per il rione Bozzano, non viene svuotato da almeno un paio di giorni. E dalla foto pubblicata a corredo dell’articolo, in effetti, si vede chiaramente che il contenitore tracima di sacchetti, una parte dei quali depositati persino sul coperchio.

Analogo problema viene segnalato anche ai rioni Commenda e Casale. Alcuni abitanti di via Materdomini (zona Sciaia del rione Casale) lamentano che COntenitori vetro e umido 3-2in talune circostanze la raccolta dell’umido, prevista mercoledì, è slittata a giovedì, sovrapponendosi a quella della differenziata. E’ concreto quindi il rischio che le diverse frazioni vengano mescolate al momento della raccolta, vanificando gli sforzi dei cittadini per la differenziazione dei rifiuti. Questo disagio (di non poco conto, se si considera l'odore nauseabondo che proviene dai sacchetti pieni di scarti di cibo) sta emergendo da qualche giorno. Eppure nella penultima settimana di gennaio era partito il servizio di conferimento dell'umido all’impianto “Ges.co” di Giffoni Vallepiana (Salerno), a un costo non superiore ai 4mila euro al mese per l’amministrazione comunale.

Si trascinano da più tempo, invece, i nodi riguardanti la raccolta del vetro. I contenitori blu sono pieni fino all’orlo. Questo anche perché alcune persone, oltre appunto al vetro, depositano al loro interno dei sacchetti che andrebbero collocati altrove. Per gli operatori, quindi, diventa complicato separare le varie frazioni. E non va trascurato poi COntenitori vetro e umido 2-2il timore di incorrere in sanzioni da parte della ditta appaltatrice, Ecologica Pugliese, andando incontro al medesimo destino dei due colleghi raggiunti da un provvedimento disciplinare a seguito del sequestro di una miscela di rifiuti indifferenziati (vetro, plastica e organico) a bordo di un mezzo aziendale fermato per controlli dalla Digos. Di certo una parte delle responsabilità di questa situazione va addebitata pure all'utenza.

Sempre più cittadini, infatti, si mostrano refrattari alla raccolta differenziata. Per allargare la fetta di utenti virtuosi, oltre al miglioramento del servizio, andrebbe potenziata l’opera di sensibilizzazione in strada e nelle scuole. Alcune organizzazioni sindacali, fra cui il Cobas, battono forte su questo tasto.

E sempre in ambienti sindacali si apprende che le problematiche del cantiere di via Galileo Ferraris segnalate lo scorso gennaio allo Spesal attraverso un esposto, seguito poi da una visita degli ispettori, permangono tuttora. A dare delle noie, in particolare, sembra siano l’impianto di riscaldamento, che funziona a regime ridotto, e gli scaldabagni, a quanto pare insufficienti per le esigenze dei 239 dipendenti di Ecologica Pugliese, costretti a farsi spesso la doccia con l’acqua fredda. 
 

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