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Catturato in un autolavaggio di Cellino l'albanese ricercato per tre rapine

CELLINO S.MARCO - E' finita questa sera alle 19 in un autolavaggio di Cellino S.Marco la latitanza del giovane rapinatore albanese Fatjon Budani, 20 anni, identificato come partecipante alla rapina della mattina del 10 gennaio contro la gioelleria Renna-Petrera al quartiere Commenda di Brindisi (bottino di 10mila euro), e ad altre due rapine nel Tarantino sempre contro negozi di preziosi. Budani è stato individuato e catturato da personale della Squadra mobile di Brindisi, che era da alcuni giorni sulle sue tracce.

CELLINO S.MARCO - E' finita questa sera alle 19 in un autolavaggio di Cellino S.Marco la latitanza del giovane rapinatore albanese Fatjon Budani, 20 anni, identificato come partecipante alla rapina della mattina del 10 gennaio contro la gioelleria Renna-Petrera al quartiere Commenda di Brindisi (bottino di 10mila euro), e ad altre due rapine nel Tarantino sempre contro negozi di preziosi. Budani è stato individuato e catturato da personale della Squadra mobile di Brindisi, che era da alcuni giorni sulle sue tracce.

L'albanese era disarmato, ed aveva raggiunto Cellino S.Marco a bordo di un'Alfa Romeo 159 rubata a Lecce. La polizia ha circondato l'area di servizio, che si trova in via S.Pietro, poi ha ammanettato Fatjon Budani sotto gli occhi di numerose persone dopo aver stroncato un breve tentativo di fuga a piedi. Ora si cercherà di individuare anche il luogo dove il rapinatore ha trascorso almeno gli ultimi giorni e tentare di recuperare refurtiva ed eventualmente armi.

Nelle prime ore del mattino del 28 gennaio sempre la sezione antirapine della Squadra mobile aveva arrestato su ordinanza di custodia cautelare il 30enne brindisino Damiano Licciulli, che il 17 sempre del mese scorso si era presentato in questura assieme al suo avvocato ammettendo di essere uno degli autori della rapina da Renna-Petrera. Quindi era stato rilasciato, ma solo per finire in carcere una decina di giorni dopo. Nel frattempo c'è stata l'irruzione della polizia all'alba del 22 gennaio in una casetta di Materdomini, alle spalle dell'ex parco di Babylandia, con l'arresto del 37enne Vito Manta che dormiva sopra il bottino del colpo del 10 gennaio, ed aveva a portata di mano una semiautomatica calibro 6,35 e alcuni grammi di cocaina.

Attendono Fatjon Budani anche i magistrati della procura e del ufficio del gip di Tarato per rapine in gioelleria avvenuto l'8 novembre a Massafra e il 17 novembre a Martina Franca. In quest'ultimo caso, le video camere avevano ripreso in maniera molto nitida i volti dei due banditi mentre aggredivano il proprietario del negozio e prendeva in ostaggio la commessa. Uno dei rapinatori era il brindisino 23enne Francesco Convertino, arrestato nella notte tra il 3 e il 4 dicembre dalla Mobile di Brindisi e dal commissariato di Grottaglie: si era sposato da appena una settimana.

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