Intercettato yacht con 84 profughi. A Brindisi maratona-identificazioni

Mentre a Brindisi non è ancora terminata la maratona delle identificazioni dei 708 migranti sbarcati ieri, mercoledì, dalla nave idrografica della Royal Navy “Hms Enterprise”, la Guardia di Finanza ha intercettato al largo di Porto Badisco uno yacht di 20 metri con a bordo 84 profughi iracheni e afghani

Mentre a Brindisi non è ancora terminata la maratona delle identificazioni dei 708 migranti sbarcati ieri, mercoledì, dalla nave idrografica della Royal Navy “Hms Enterprise”, la Guardia di Finanza ha intercettato al largo di Porto Badisco uno yacht di 20 metri con a bordo 84 profughi iracheni e afghani, arrestando tre scafisti, due ucraini e un azero.

Non c’è dunque tregua nella fuga dalle aree di guerra della regione sub-sahariana dell’Africa e del Medio Oriente. Nel primo caso la Puglia con i porti di Brindisi e Taranto fa da retrovia per lo operazioni di trasferimento dei migranti salvati nel Canale di Sicilia, nel secondo caso è direttamente terra di arrivo per il traffico di esseri umani che parte dalla Turchia.

Infatti questo è il sospetto che i militari del Roan di Bari nutrono a proposito del luogo di partenza della grande imbarcazione bloccata la notte scorsa dopo un breve inseguimento, che ha evitato un rischiosissimo sbarco tra le rocce dell’alta falesia che si trova tra Otranto e Porto Badisco. Bloccato per ora l’esodo tra Turchia e isole greche, soprattutto Lesbo, è stata riaperta la rotta verso l’Italia.

Lo yacht, immatricolato come “Wist” e battente bandiera Usa (molto probabilmente era stato appositamente acquistato dai trafficanti oppure rubato), era stato agganciato sul radar da una motovedetta delle Finanza quando era ormai a poche miglia da Porto Badisco. E’ stato quindi richiesto l’intervento di un elicottero per una ispezione più ravvicinata con i dispositivi di visione notturna a raggi infrarossi, che hanno rivelato la presenza a bordo di decine di persone.

Quando le unità navali del Roan hanno raggiunto lo yacht, chi era ai comandi ha tentato di sottrarre l’imbarcazione alla cattura puntando al massimo dei giri verso la costa. L’abbordaggio è avvenuto prima che si verificasse uno schianto sulle rocce, e i finanzieri saliti a bordo del “Wist” sono riusciti ad individuare e ad  arrestare i tre uomini che lo conducevano.

L’imbarcazione da diporto adattata a trasporto per migranti è stata scortata poi nel porto di Otranto, alla banchina della Stazione navale della Guardia di Finanza, dove è avvenuto lo sbarco di 25 uomini e 25 donne adulte, e di 34 bambini. Tra i migranti, tutti in buone condizioni di salute, un non vedente, alcuni anziani invalidi e una donna incinta. Tutti sono stati spostati al centro di accoglienza “Don Tonino Bello” per le identificazioni.

identificazione migranti a Brindisi-2

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E con le identificazioni sono ancora alle prese nel porto di Brindisi, nell’ex capannone Montecatini di S. Apollinare, i poliziotti della Scientifica e dell’Ufficio stranieri della questura, al lavoro da ieri nella tarda mattinata per completare quelle operazioni che l’Unione europea richiede, ma che pesano interamente sul personale delle forze dell’ordine italiane. Alla fine, senza separare i diversi nuclei familiari, i migranti giunti con la Enterprise saranno trasferiti in varie regioni italiane.

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