Cronaca

Autocarrozzeria abusiva e deposito di rifiuti: denunciato

Nei guai un 49enne che nel suo fondo rustico aveva dato vita a questa attività senza alcuna autorizzazione

CEGLIE MESSAPICA - Non è sfuggito agli occhi dei carabinieri forestali della stazione di Ceglie Messapica, in pattugliamento nelle campagne a valle della cittadina, che in un casolare e nelle sue pertinenze veniva esercita un'attività di autoriparazione, realizzata abusivamente. Durante gli accertamenti, i militari hanno rinvenuto una vera e propria officina attrezzata, per la quale tuttavia, non era stata rilasciata alcuna autorizzazione dalla competente Camera di Commercio.

Hanno quindi proceduto a sottoporre a sequestro amministrativo tutto il materiale utilizzato per l'esercizio abusivo (cric, pistole per verniciatura, compressori, vernici, spianatrici, ponte sollevatore e attrezzi vari), così come previsto dalla legge 122 del 1992 (modificata dalla Legge 224 del 2012), che disciplina il settore delle autoriparazioni. Per l'articolo 10 della stessa norma, al titolare va comminata una sanzione da 5mila a 15mila euro; le attrezzature saranno soggette a confisca.

Sequestro autocarrozzeria abusiva-2

Il titolare, nonché proprietario del fondo, sito in contrada Palagogna, è stato inoltre denunciato alla Procura della Repubblica di Brindisi, in quanto i rifiuti derivanti dall'attività abusiva sono stati rinvenuti accumulati in un piazzale esterno e parzialmente dati alle fiamme. L'area interessata dai rifiuti, della superficie di circa 15 metri quadri, è stata sottoposta a sequestro penale probatorio. Al trasgressore, P.P. di anni 49, è stato contestato il reato di deposito incontrollato di rifiuti.

Le attività di autoriparazione abusiva costituiscono in genere una vera e propria "bomba ecologica", purtroppo diffuse in diverse aree della provincia brindisina, in quanto i rifiuti di tali attività seguono la "non tracciabilità" di tutto il ciclo produttivo, fino allo smaltimento illecito nell'ambiente naturale. Si specifica inoltre che nella stessa contrada, posta lungo la strada per San Vito dei Normanni, proprio di recente i militari della stazione forestale cegliese avevano accertato altri reati perpetrati nelle campagne, da abusi edilizi, a tagli di piante non autorizzati, per cui resta alto il livello di attenzione su tutto il territorio rurale della giurisdizione.

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