Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Ceglie Messapica

Tra gli indagati per il corteo contro il raduno di Casapound anche 2 cegliesi

Ci sono anche due giovani cegliesi tra le 38 persone indagate dalla Digos di Lecce per i disordini nati durante la contro manifestazione organizzata per protestare contro la festa nazionale di Casapound Italia tenutasi in un agriturismo di Surbo il 5, 6 e 7 settembre scorsi

CEGLIE MESSAPICA – Ci sono anche due giovani cegliesi tra le 38 persone indagate dalla Digos di Lecce per i disordini verificatisi durante la contro manifestazione organizzata per protestare contro la festa nazionale di Casapound Italia tenutasi in un agriturismo di Surbo il 5, 6 e 7 settembre scorsi. Si tratta di una ragazza di 25 anni, Aangela Argentiero e un ragazzo di 31 anni, Antonio Urso.

Trentotto gli indagati per il corteo contro il raduno nazionale nel Salento di Casapound

Gli altri soggetti raggiunti dalle notifiche di conclusione delle indagini preliminari sono: Francesco Basset, 21enne di Lecce; Marco Carati, 26enne di Martano; Gabriele Coppini, 22enne di Lecce; Alessandro De Mitri, 37enne di Martano; Riccardo De Stradis, 23enne di Sava (Taranto); Filippo Della Giorgia, 20enne di Lecce; Enrico Filoni, 26enne di Sanarica; Alessia Gabbiani, 28enne di Lizzano (Taranto); Giuseppe Gaetani, 24enne di Melpignano; Giorgio Amleto Gianni Lombardi, 28enne di Lecce; Alessandro Martella, 28enne di Lecce; Mimmo Mazzarelli, 28enne di Guagnano; Federico Oliva, 21enne di Trepuzzi; Lorenzo Pascali, 19enne di Lecce; Valerio Pascali, 24enne di Lecce; Giulio Patarnello, 20enne di Lecce; Alessandro Prete, 22enne di Lecce. caschi blu-2

E ancora: Giuliana Ratano, 29enne di Lecce; Manuel Zilli, 19enne di Cavallino; Giorgio Armillis, 18enne di Lecce; Francesca Di Pietro, 28enne di Taranto; Maria Angela Ferrari, 36enne di Copertino; Daniele Ianne, 26enne di Lecce; Carla Leo, 26enne di Monteroni di Lecce; Lorenzo Maria Lombardi, 23enne di Lecce; Francesco Lupo, 40enne di Lecce; Gabriel Nicola Mileti, 21enne di Lecce; Pasquale Mincione, 36enne di Lecce; Antonio Noè, 39enne di Milano; Cristian Paladini, 36enne di Lecce; Mauro Palumbo, 39enne di Scorrano; Matteo Mario Pascariello, 23enne di Lecce; Saverio Pellegrino, 48enne di Lecce; Ferruccio Rizzo, 27enne di Lecce; Andrea Diego Maria Scolavino, 29enne di Lecce; Salvatore Signore, 41enne di Copertino.

Nel pomeriggio di sabato 6 settembre, alcuni soggetti di area antagonista a Casapound provenienti anche da altre province, diedero vita ad un corteo che attraversò le vie del capoluogo. Durante la manifestazione si verificarono disordini che hanno indotto gli agenti della Digos ad avviare per individuare i responsabili. I 38 indagati sono accusati a vario titolo di: aver promosso una riunione in luogo pubblico senza darne preavviso,  aver nel corso della manifestazione portato in luogo pubblico, senza giustificato motivo, bastoni di legno ed indossato caschi da motociclista, aver fatto uso di mezzi idonei a rendere difficoltoso il riconoscimento, travisandosi in volto, accensioni pericolose (fumogeni e petardi) e minaccia a Pubblico Ufficiale.

un momento dei disordini-2Un piccolo gruppo dei 300 manifestanti sfilò per le vie del centro vestito completamente di nero, con volti coperti, stringendo nelle mani mazze e bastoni. Davanti, al corteo c’era uno striscione: “E’ troppo tardi per stare calmi! Lecce antifascista”. Nel mezzo di tutto questo, cori antifascisti, lancio di bombe carta, insulti per poliziotti e giornalisti, muri imbrattati.

Con lo stesso provvedimento, inoltre, sono indagati altri soggetti che presero parte a una manifestazione con corteo svoltasi a Lecce il 25 aprile 2014, in occasione della celebrazione del 69° anniversario della liberazione. Sono stati ritenuti responsabili, in concorso, di aver promosso una riunione in luogo pubblico senza darne preavviso. Sono in corso ulteriori indagini volte all’identificazione di altre persone che, nel corso delle due manifestazioni indicate, hanno tenuto comportamenti illeciti.

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