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Festa della Polizia, mattinata di celebrazioni anche a Brindisi

Si è svolta questa mattina, lunedì 10 aprile, sul lungomare Regina Margherita a Brindisi la celebrazione del 165° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato

BRINDISI - Si è svolta questa mattina, lunedì 10 aprile, nello scenario della scalinata virgiliana sovrastata dalle colonne romane, sul lungomare Regina Margherita a Brindisi, la celebrazione del 165° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato sotto il motto "Esserci sempre". Presenti una rappresentanza delle varie articolazioni della Polizia di Stato della provincia e delle autorità istituzionali locali. Durante la cerimonia, sono stati letti i messaggi del Presidente della Repubblica, dal Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia e sono stati premiati i poliziotti distintisi nello svolgimento dell’attività di servizio.

VIDEO 

IL VIDEOSERVIZIO DELLA CERIMONIA

Il nuovo questore di Brindisi Maurizio Masciopinto dopo i ringraziamenti rivolti ai presenti e a tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato ha ricordato che la data di oggi “è stata voluta dal Capo della Polizia prefetto Gabrielli per collegare la nostra Festa con l’approvazione della legge 121 pubblicata il 10 aprile del 1981 che innovò con illuminata modernità il sistema della sicurezza in Italia. Un modello finalizzato a garantire sempre più le libertà fondamentali dei cittadini perché, come ha detto il nostro ministro dell’interno Minniti, se non c’è sicurezza non ci può essere una vera libertà”.

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Il questore ha comunicato gli “entusiasmanti risultati quali i circa 200 arrestati o gli oltre 2000 denunciati negli ultimi 12 mesi” e l’attività costante e intensa in ambito immigrazione che si è tradotta con 1000 richieste di asilo o oltre 4000 permessi di soggiorno rilasciati, circa 200 stranieri rimpatriati e 500 circa trattenuti. Ha annunciato, inoltre, “nuovi modelli di controllo del territorio attraverso immissione di nuova tecnologia ma anche con un ulteriore sacrificio del personale”.

Da un’analisi generale del territorio provinciale è emerso che “il traffico delle sostanze stupefacenti rappresenta ad oggi la tipologia di reato più importante dalla quale trarre i proventi economici di rilevante entità. In tale illecito traffico, risultano ormai pienamente coinvolti anche gruppi non mafiosi, nei confronti dei quali si è rivolta l’azione di contrasto investigativo e giudiziario, oltre a quelli che fanno riferimento ad esponenti storici di clan mafiosi della zona. Il fenomeno della criminalità diffusa non presenta, al momento, aspetti di particolare allarme sociale".

"Gli episodi delittuosi maggiormente consumati - ha proseguito il questore Masciopinto - risultano essere legati ai reati contro il patrimonio comune: in particolare i furti di autovetture e su autovetture, nonché quelli in danno di negozi ed abitazioni. Di minore rilevanza è, invece, il fenomeno attinente le rapine e gli scippi, eventi criminosi che hanno subito un rilevante decremento e che si concentrano, solitamente, in brevi e particolari periodi dell’anno, assumendo in tali frangenti la connotazione di serialità".

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Nel corso della cerimonia sono state consegnate tre promozioni al “merito straordinario”. Al vice sovrintendente Ilario Zippo che “evidenziando straordinarie capacità professionali, non comune determinazione operativa e sprezzo del pericolo interveniva in un palazzo ove si era sviluppato un incendio; nella circostanza, riusciva a far evacuare gli occupanti di 40 unità immobiliari, sfidando il fuoco ed il denso fumo che avevano invaso i locali; quindi, provvedeva a disattivare l'erogazione del gas condominiale, scongiurando un'esplosione. chiaro esempio di abnegazione e coraggio”. È accaduto a Brindisi il 10 dicembre 2010.

Poi al vice sovrintendente Pierangelo Perrone perché “Evidenziando straordinarie capacità professionali, elevato acume investigativo e spirito di abnegazione, si distingueva in una laboriosa ed articolata indagine che evidenziava le azioni criminali di una potente cosca della 'ndragheta reggina, anche collocando idonee apparecchiature tecniche a supporto dell'attività di intercettazione ambientale; nella circostanza accertava le attività delittuose dei malavitosi, nei cui confronti eseguiva numerosi provvedimenti cautelari in carcere. chiaro esempio di dedizione e coraggio” Fatti accaduti a Siderno (RC), il 9 settembre 2014.

E ai sovrintendenti capo Domenico Iovino e Gianmarco Bray che “evidenziando eccezionali capacità professionali e non comune senso del dovere, espletavano un intervento di soccorso pubblico a seguito di un grave sinistro autostradale che vedeva coinvolti un automobilista ed un Tir; nella circostanza, non potendo attendere la pattuglia della polizia stradale, esponendosi ad elevato rischio, scavalcavano il new-jersey, bloccavano il traffico, predisponendo l’atterraggio dell’elicottero del 118, allertato per le critiche condizioni di un ferito. chiaro esempio di abnegazione e coraggio”. Casalecchio Di Reno (Bo), 31 agosto 2015.

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Encomio Solenne per l’assistente Capo Michele Marrazzo, l'assistente capo Alessandro Zacheo, il vice sovrintendente Antonio Calò, al  sostituto commissario Vincenzo Leo, agli ispettori Roberto Barone, Giovanni Doria e  all'ispettore capo in quiescenza Pompilio Coppola.

Michele Marrazzo “evidenziando elevate capacità professionali, non comune determinazione operativa e generoso altruismo, espletava un complesso intervento di soccorso riuscendo ad impedire ad un imprenditore che, dopo essersi arrampicato su un albero, era in procinto di impiccarsi con una corda, di attuare l'insano gesto, preannunciato in una lettera ai familiari e legato a difficoltà economiche” Ostuni, 19 febbraio 2014. 

Alessandro Zacheo “Evidenziando elevate capacità professionali, acume investigativo e non comune determinazione operativa, espletava una complessa operazione di p.g. che portava all'arresto di due persone, responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti”. Rosarno 23 aprile 2013.

Antonio Calò “Evidenziando notevoli capacità professionali e non comune determinazione operativa si distingueva in un intervento di polizia giudiziaria che consentiva di trarre in arresto un soggetto, responsabile di sequestro di persona, minacce aggravate, porto abusivo di armi comuni da sparo, sequestrando altresì due pistole”. Brindisi, 23 febbraio 2015.

Encomio consegnato a Bologna anche al vicequestore primo dirigente, già comandante della Polizia di frontiera di Brindisi, e attualmente dirigente della Polizia di Frontiera aerea all’aeroporto di Borgo Panigale, a Bologna, Salvatore De Paolis, con la seguente motivazione: “Evidenziando capacità professionali e coraggio, dirigeva un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva l’arresto di un soggetto responsabile di sequestro di persona, minacce, aggravate e porto abusivo di armi da fuoco”.

La consegna dell'encomio al vicequestore Salvatore De Paolis-2

Il vicequestore De Paolis il 25 febbraio del 2015 convinse un imprenditore esasperato a consegnargli le pistole, in un ufficio dell’Autorità Portuale di Brindisi in cui si trovavano il presidente protempore e il segretario generale dell’ente. Il riconoscimento è stato consegnato stamani al funzionario che ha prestato servizio a Brindisi anche presso la Squadra Mobile e il commissariato di Ostuni, dal prefetto di Bologna, Sodano, nel corso della cerimonia per la Festa della Polizia di Stato nella sala Stabat Mater della Biblioteca Archiginnasio. Era presente anche l’ex premier Romano Prodi.

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