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I carabinieri al municipio di Cellino San Marco

I carabinieri al municipio di Cellino San Marco

Cellino, al setaccio 4 anni di amministrazione

CELLINO SAN MARCO – Le gare di appalto sulla raccolta dei rifiuti, sull'isola ecologica, il rifacimento del campo di calcio, sui lavori al palazzetto dello sport, poi la “variante” sul parco di Carrisiland, il concorso per comandante dei vigili urbani, le assunzioni dei volontari del servizio civile, i viaggi del sindaco a Roma.

CELLINO SAN MARCO - Le gare di appalto sulla raccolta dei rifiuti, sull'isola ecologica, la documentazione sul rifacimento del campo di calcio, sui lavori al palazzetto dello sport, poi la "variante" sul parco dei divertimenti Carrisiland, il plico sul concorso per il comandante dei vigili urbani, le assunzioni dei volontari del servizio civile, i viaggi del sindaco a Roma.

Questo e molto altro, precisamente tutto ciò che riguarda l'attività amministrativa del Comune di Cellino San Marco, dal 2010 ad oggi, è il materiale che in queste ore stanno acquisendo i carabinieri del Nucleo investigativo di Brindisi (video), al comando del tenente colonnello Alessandro Colella, nell'ambito di un'inchiesta avviata dalla procura di Brindisi su richiesta del pm Antonio Costantini.

Si tratterebbe, da quanto ha precisato lo stesso sindaco, l'avvocato Francesco Cascione, della stessa documentazione già passata al setaccio dalla commissione d'indagine antimafia insediatasi da luglio ad agosto nella sede comunale per individuare l'eventuale infiltrazione di organizzazioni criminali nell'attività della pubblica amministrazione. Procedimento che potrebbe portare allo scioglimento del consiglio comunale.

Il primo cittadino parla di una pressione ormai sempre più pesante: "Sono amareggiato perchè con queste continue pressioni non si può lavorare serenamente. Nelle carte che stanno acquisendo, ad esempio, ci sono le buste della gara d'appalto istituita per la realizzazione di un campo di calcetto a 5, con un finanziamento di 300mila euro concesso dal ministero dell'Interno, sotto il monitoraggio della Prefettura di Brindisi. Soldi che potrebbero andare perduti se non vengono utilizzati entro tre mesi".

"Con l'intervento di oggi vengono bloccate anche molte altre attività. Io ho la coscienza pulita, ho sempre lavorato per i miei cittadini e non mi dimetterò perchè so di essere nel giusto. Sono stanco, però di questa continua persecuzione della mia vita politica, professionale, privata e lavorativa. Se poi dovessero emergere irregolarità sul mio operato sarò il primo a chiedere scusa e a decidere sul da farsi".

Cascione va per la sua strada mentre in queste ore una quindicina di carabinieri stanno prelevando tutti gli incartamenti della vita amministrativa della sua giunta dal 2010 ad oggi. Non si tratta di sequestro, non ci sono indagati. Al momento c'è solo un'acquisizione di documentazione, che verrà passata sotto la lente di ingrandimento dalla procura di Brindisi, per accertare, con tutta probabilità, se sono stati commessi reati contro la pubblica amministrazione. Stessa documentazione che è stata analizzata dalla commissione di indagine antimafia e il cui risultato è al vaglio del Viminale.

Cellino San Marco da un anno è teatro di attentati incendiari, che hanno coinvolto dipendenti, assessori e lo stesso sindaco e la sua famiglia (ne ha subiti 5). A luglio scorso i militari della tenenza della guardia di finanza di San Pietro arrestarono un vigile urbano perchè accusato di aver ottenuto il posto di comandante della polizia municipale falsificando i documenti necessari per la selezione. Poi la stessa tenenza sequestrò uno stabile che stava per diventare centro di raccolta della società che si occupa della nettezza urbana, senza essere fornito di tutte le autorizzazioni.

Il paese infine viene continuamente tempestato di volantini che annunciano irregolarità e comportamenti scorretti nell'ambito dell'amministrazione. Qualcuno è finito in procura. "Mi aspetto che lo stesso Nucleo investigativo e la procura di Brindisi diano risposte anche sui numerosi attentati incendiari che hanno coinvolto me e altri assessori e dipendenti comunali. Personalemente ne ho ricevuti 5. Aspetto anche che vengano individuati i responsabili della brutale aggressione a Omero Molendini", conclude Cascione.

 

 

 

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