Cronaca

"C'è chi dice no", Andrea Martina e il suo secondo romanzo

Andrea Martina, lo scrittore Cellinese di 25 anni, già autore di “Fratelli di strada” un romanzo che ha conquistato il pubblico di mezza Italia andato in ristampa diverse volte, torna in scena con una nuova opera letteraria “C’è chi dice no”, Lupo Editore. Il libro, ancora una volta Thriller noir “il punto di contatto migliore tra musica, cinema e fumetto”, spiega l’autore, verrà presentato a Cellino San Marco nella sala XXV aprile

CELLINO SAN MARCO – “Si guarda spesso al potere come a un qualcosa di inaccessibile e troppo grande. In “C’è chi dice No” ho provato a raccontare le dinamiche del potere dall’interno, ambientando la storia in quella zona grigia dove confluiscono criminalità, economia e politica”. Andrea Martina, lo scrittore Cellinese di 25 anni, già autore di “Fratelli di strada” un romanzo che ha conquistato il pubblico di mezza Italia andato in ristampa diverse volte, torna in scena con una nuova opera letteraria “C’è chi dice no”, Lupo Editore. Il libro, ancora una volta Thriller noir “il punto di contatto migliore tra musica, cinema e fumetto”, spiega l’autore, verrà presentato a Cellino San Marco nella sala XXV aprile domenica 20 dicembre alle 19, esattamente tre anni dopo il suo esordio come scrittore.

“In seguito alla morte del figlio del Ministro degli Interni, i Servizi Segreti infiltrano un agente, Francesco, in una cosca siciliana del nord Italia (Padova) per far luce sull'accaduto e capire cosa si nasconde dietro quel delitto. Quello che doveva essere il punto d'arrivo della sua indagine diventa il punto di partenza di una spirale di eventi che lo porteranno a mettere in dubbio, sia il suo ruolo di infiltrato, che quello dei Servizi Segreti”. Questa la trama di 250 pagine di racconto. Anche questa volta l’illustrazione della copertina è affidata all’artista sampietrana Angela Dima.

“E’ una storia che può rappresentare il mezzo per far nascere delle domande su quello che ci circonda, su come troppi fatti di cronaca incontrano perennemente dei muri di gomma oltre ai quali è impossibile andare – spiega il giovane scrittore, studente di Scienze della Comunicazione ed editorialista per "Spaziotennis” – in questi anni ho toccato nel mio piccolo i problemi di questa terra, da Cerano alla Xylella. Temi che vanno studiati senza, però, dimenticare il contatto diretto con le persone. Qui ho notato in una larga fetta l'assenza di curiosità, di interesse, di amore. Se l'incontro del lettore con questo libro porterà con se delle domande, un senso di riscatto, allora sarò felice di aver dato il mio piccolo contributo”.

Da un anno Andrea Martina è in giro per l’Italia con uno spettacolo teatrale scritto e interpretato da lui “Il Gigante” che racconta la nascita della Centrale di termoelettrica Federico II di Cerano. “C’è chi dice no”, prodotto in poco più di un anno e mezzo lo porterà nuovamente in giro per le città italiane, esattamente come è accaduto per “Fratelli di strada” che gli ha permesso di incontrare un pubblico di studenti di tutte le età ma non solo. Per lui comincia una nuova avventura. “Vedere il libro tra le mani per la prima volta provoca una sensazione che non riesci a controllare subito, ci vuole del tempo. Al di là della propria soddisfazione personale per un lavoro costruito passo dopo passo, sarà molto più interessante l'incontro tra il libro e i primissimi lettori. Mi piacerebbe continuare il percorso che ho iniziato con la scrittura di questo libro anche nella fase di promozione. Più che fissare un traguardo finale preferisco lasciarmi sorprendere da quello che potrà succedere nei prossimi mesi. Un libro è un treno che ti porta dappertutto e bisogna riuscire a catturare l'essenza di ogni luogo”.

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