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Bus sovraffollati: inizia un nuovo anno di disservizi, mamme sul piede di guerra

È cominciata la scuola e con essa i disservizi in fatto di trasporto extraurbano. Ancora una volta a Cellino San Marco si protesta per il numero inadeguato di mezzi rispetto a quello dei pendolari

CELLINO SAN MARCO – Tutto fermo a un anno fa. A quando i genitori degli studenti di Cellino San Marco che frequentano gli istituti superiori di Brindisi richiesero l’intervento dei carabinieri per i pullman sovraffollati. È cominciata la scuola e con essa i disservizi in fatto di trasporto extraurbano. Ancora una volta a Cellino San Marco si protesta per il numero inadeguato di mezzi rispetto a quello dei pendolari. Nella mattinata di oggi una delegazione di mamme si è recata al Palazzo comunale per chiedere un incontro con il primo cittadino per cercare, ancora una volta, una soluzione per rendere il viaggio verso la scuola meno scomodo. Si parla della tratta gestita da Ferrovie del Sud Est.

“La situazione pullman a Cellino con Fse peggiora sempre di più, hanno promesso pullman diretti da Cellino, a nemmeno l'ombra. I ragazzi pullman pieno bus-2viaggiano schiacciati come sardine e molti delle ultime fermate rimangono a terra. Il sindaco dice di volerci aiutare ma non succede nulla e non cambia nulla. Non si capisce perché questa azienda ha l'esclusiva per la linea trasporti scolastici, contratto che però non si sa perché non può essere reciso malgrado tale azienda non eroga il servizio”, si sfoga una mamma esasperata che per un anno ha condotto vere e proprie battaglie nella speranza di iniziare un nuovo ciclo di studi con nuovi servizi di trasporto pubblico.

La storia è sempre la stessa, quella raccontata più volte da questa testata: i mezzi sono pochi, arrivano già carichi perché prendono studenti e pendolari da altri paesi, già alla prima fermata a Cellino (sono cinque), quella di via Martiri delle Fosse Ardeatine, i mezzi si riempiono, i viaggiatori delle altre fermate, dislocate in diversi punti del paese rischiano di restare a piedi. E le conseguenze sono diverse: qualcuno torna a casa e rinuncia alla lezione, altri si fanno accompagnare dai genitori che in più occasioni devono chiedere permessi a lavoro. Altri raggiungono il capoluogo a passaggi ma entrano alla seconda ora. Va ricordato sempre che il fatto che il servizio è a pagamento. 

cellino incontro con assessore briganti-2

Lo scorso anno per tutta la durata del ciclo di studi un gruppo di genitori di Cellino San Marco ha incontrato amministratori locali, dirigenti della Fse, dirigenti scolastici e tutte le parti che possono essere coinvolte in questo disservizio, ha raccontato fino all’esasperazione lo stato in cui sono costretti a viaggiare gli scolari. Ha ricevuto solo promesse. Il nuovo anno scolastico è iniziato esattamente come gli altri, nessuno tra amministratori, scuole e dirigenti dell'azienda di trasporti ha mosso un dito per cambiare la situazione. Ma anche questa volta i genitori sono decisi a non mollare.

Nella mattinata di oggi hanno incontrato un amministratore “Ci è stato detto che è previsto un incotro tra i vertici della Fse, il sindaco di Cellino e quello di San Donaci, abbiamo chiesto che sia reso pubblico. Inoltre abbiamo proposto un incontro con il Prefetto che possa prendere atto della situazione proponendo un’altra società che possa effettuare questi trasporti anche contestualmente alla medesima come qualche anno fa è stato concesso al comune di san Pancrazio, vedremo che succede. Certo è che non ci fermeremo” 

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