Cronaca

Furto di un fucile, documenti e circa mille euro da un'azienda vitivinicola

Il 21 gennaio scorso fu rubata, dal parcheggio del centro commerciale Auchan, l'Audi A6 di un imprenditore vitivinicolo di Cellino San Marco, titolare dell'azienda "Le vigne di Sammarco", il giorno successivo l'auto fu trovata carbonizzata nelle campagne circostanti, la notte scorsa è stato perpetrato un furto nel punto vendita della stessa azienda

CELLINO SAN MARCO – Il 21 gennaio scorso fu rubata, dal parcheggio del centro commerciale Auchan, l’Audi A6 di un imprenditore vitivinicolo di Cellino San Marco, titolare dell’azienda “Le vigne di Sammarco”, il giorno successivo l’auto fu trovata carbonizzata nelle campagne circostanti, la notte scorsa è stato perpetrato un furto nel punto vendita della stessa azienda situato in via Nicolò Tommaseo, in centro a Cellino San Marco. I ladri hanno portato via una piccola cassaforte al cui interno c’erano un fucile, documenti e circa mille euro.

Da quanto è stato accertato, i malviventi sono entrati nel punto vendita utilizzando un mazzo di chiavi che si trovava nell’Audi A6. Un furto, quindi, studiato a tavolino su cui stanno lavorando i carabinieri della locale stazione unitamente ai colleghi di Brindisi. Non si esclude, infatti, che l’auto sia stata rubata con l’intento di prelevare le chiavi e che poi sia stata data alle fiamme per cancellare eventuali tracce. Ma queste, al momento, sono solo ipotesi. Gli elementi certi in mano agli investigatori sono gli indizi raccolti dai sopralluoghi dei due furti ai danni dell’imprenditore.

Il punto vendita è dotato di sistema di allarme ma da quanto hanno accertato i carabinieri, sabato sera, prima della chiusura, non era stato inserito. Non è stato accertato a quando risale l’irruzione dei ladri, l’imprenditore se ne è accorto solo questa mattina. I ladri dopo aver tagliato il catenaccio che chiude il cancello di ingresso sono entrati nel punto vendita indisturbati utilizzando le chiavi in loro possesso. Si sono diretti alla cassaforte e al registratore di cassa. Il fucile appartiene a uno dei figli ed è regolarmente detenuto. I malviventi prima di fuggire hanno preso l’hard disk del sistema di videosorveglianza che aveva registrato interamente la scena del colpo. Al vaglio degli investigatori ci sono altre telecamere presenti in zona, l’imprenditore e i figli sono stati ascoltati dai carabinieri, si sta cercando di capire se e chi poteva essere a conoscenza della presenza nell’auto del mazzo di chiavi utilizzato dai malfattori e soprattutto delle cose custodite nella cassaforte.

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