Cronaca

Manda decine di finte citazioni della Finanza, qualcuno ci casca

Avviati accertamenti per individuare l'autore di alcune lettere false inviate nei giorni scorsi a numerosi proprietari di cappelle cimiteriali di Cellino San Marco che riportano come mittente la locale tenenza

CELLINO SAN MARCO – Avviati accertamenti per individuare l’autore di alcune lettere false inviate nei giorni scorsi a numerosi proprietari di cappelle cimiteriali di Cellino San Marco che riportano come mittente il comandante della tenenza della Guardia di Finanza di San Pietro Vernotico, il luogotenente Alfredo Proto, e l’intestazione della locale tenenza. Lettere che convocano i destinatari in caserma per accertare le condotte dell’attuale custode del cimitero. Sono già state eseguite alcune perquisizioni a casa di una persona sospetta, che attualmente risiede a Rimini. L’autore di queste missive del tutto false rischia la denuncia per “falso materiale in atto pubblico”.lettera finanza san pietro-2

“Dall’esame della documentazione acquisita, nonché da specifici accertamenti condotti, è emerso che la Sv ha ricevuto prestazioni di servizio da parte del citato custode del cimitero di Cellino San Marco – si legge nella sedicente lettera che ha la stessa impostazione delle convocazioni che i finanzieri fanno quando devono ascoltare testimoni durante le attività investigative – allo scopo di riscontrare l’effettività e la reale entità dei rapporti economici posti in essere con il custode del cimitero, si invita la signoria vostra ad esibire la fattura rilasciata per la fornitura degli accessori del loculo ossario del defunto da parte del custode del cimitero”.

Alcuni dei destinatari non hanno esitato a obbedire alle richieste, credendo si trattasse di una lettera autentica, presentandosi in caserma. Ma i finanzieri sono caduti dalle nuvole. Nessuno, tantomeno il comandante Proto, aveva inviato lettere con quel contenuto. Dai successivi accertamenti è emerso che a riceverle erano stati solo alcuni proprietari di cappelle cimiteriali.

Il luogotenente Alfredo ProtoLe indagini, sulle cui modalità si mantiene lo stretto riserbo, hanno subito consentito di individuare una persona che potrebbe essere coinvolta nella vicenda così nei giorni scorsi la sua abitazione è stata perquisita. Attualmente risiede a Rimini, l’appartamento di Cellino si trova in pieno centro storico e l’irruzione dei militari, giunti con diverse auto, non è passata inosservata. Specie perché per aprire la porta di ingresso si è reso necessario l’intervento di un fabbro. (nella foto a destra Alfredo Proto)

Sono stati prelevati diversi fascicoli contenenti documenti di ogni genere che nei prossimi giorni saranno esaminati dai finanzieri. Stesso genere di perquisizione è stato effettuato nella residenza di Rimini. Al momento non vi sono indagati anche se sembrerebbe che gli investigatori abbiano già chiaro il quadro della situazione. 

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