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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Cellino San Marco

Cellino, scioglimento notificato: nominata la commissione, al Comune da mercoledì

Si volta pagina. Si insedierà mercoledì mattina la commissione straordinaria che governerà Cellino San Marco, comune sciolto per infiltrazioni mafiose, fino a nuove elezioni. E' stata individuata stamani martedì ed è composta da tre membri: il prefetto Angelo Carbone, che proviene da Roma, il viceprefetto Michele Lastella, che proviene da Barletta e il funzionario Luciano Marzano che proviene da Bari

CELLINO SAN MARCO - Si volta pagina. Si insedierà mercoledì mattina la commissione straordinaria che governerà Cellino San Marco, comune sciolto per infiltrazioni mafiose, fino a nuove elezioni. E’ stata individuata stamani martedì ed è composta da tre membri: il prefetto Angelo Carbone, che proviene da Roma, il viceprefetto Michele Lastella, che proviene da Barletta e il funzionario Luciano Marzano che proviene da Bari. Lo ha stabilito il ministero dell’Interno con telegramma recapitato oggi a Brindisi.  Il prefetto di Brindisi Nicola Prete, nelle more del perfezionamento della procedura di scioglimento, ha disposto la sospensione del Consiglio comunale, della giunta e del sindaco di Cellino San Marco, assicurando la provvisoria amministrazione dell'ente mediante l'invio dei predetti commissari. La commissione straordinaria dura in carica da un anno a diciotto mesi, prorogabili di ulteriori sei mesi fino a due anni in totale, fino al primo turno elettorale utile. Gli enti locali sciolti per mafia possono fruire anche di un turno elettorale in autunno.

Il periodo commissariale segue proprio all’amministrazione retta da Francesco Cascione (eletto con il Pdl) su cui si è incentrato l’accertamento compiuto da luglio a dicembre del 2013 dalla commissione antimafia per l’accesso agli atti e che ha annunciato ricorso al Tar per impugnare la decisione di Palazzo Chigi.

Cascione in piazza-3Lo scioglimento del Comune di Cellino San Marco è stato deciso venerdì sera, al termine di una riunione del Consiglio dei ministri ed è stato proposto dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano. “Al fine di consentire il risanamento delle istituzioni locali nelle quali sono state accertate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Cellino San Marco (Brindisi)”. Tanto era riportato nel comunicato stampa pubblicato sul sito di Palazzo Chigi.

E’ ormai risaputo ad ogni modo che vi siano almeno due inchieste condotte dal Reparto operativo dei carabinieri di Brindisi in merito. Una riguarda la pubblica amministrazione ed è coordinata dalla procura di Brindisi e l'altra è sulla serie di attentati in danno del sindaco, l'avvocato penalista Francesco Cascione (eletto con il Pdl), oltre che di componenti della giunta.

La commissione antimafia per l'accesso agli atti designata dal prefetto di Brindisi, Nicola Prete, che si è insediata il 12 luglio scorso, è rimasta per sei mesi a vagliare gli atti e l'attività amministrativa del Comune. Il 4 febbraio scorso i carabinieri, su delega del pm di Brindisi Antonio Costantini hanno acquisito al municipio una ingente mole di documentazione. Il sindaco uscente, Cascione, si è detto “sereno” e convinto della propria “onestà”.  “Non sarà il pagamento di un funerale a fare di me un disonesto” aveva dichiarato a BrindisiReport.it all’indomani dello scioglimento, annunciando il ricorso al Tar. Aveva chiesto inoltre che fosse fatta chiarezza sugli attentati incendiari di cui è stato egli stesso bersaglio, così come alcuni componenti della sua giunta oltre che esponenti politici della maggioranza di centrodestra. Con l’insediamento della commissione che assicurerà la gestione dell’ordinaria amministrazione, sarà inoltre desecretata la relazione che contiene le motivazioni che hanno portato allo soglimento, dossier che non è ancora stato reso noto. 

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