Cronaca Cellino San Marco

Xylella, il Tar del Lazio sospende il piano anche per altri mille ulivi  

Un’altra vittoria per i comitati che da settimane si stanno battendo per la difesa degli ulivi: il Tar del Lazio ha accolto altri 14 ricorsi contro le eradicazioni degli alberi colpiti dal piano anti-Xylella del commissario straordinario Giuseppe Silletti. Operazioni di estirpazione sospese fino al 18 novembre prossimo

BRINDISI – Un’altra vittoria per i comitati che da settimane si stanno battendo per la difesa degli ulivi: il Tar del Lazio ha accolto altri 14 ricorsi contro le eradicazioni degli alberi colpiti dal piano anti-Xylella del commissario straordinario Giuseppe Silletti. Operazioni di estirpazione sospese fino al 18 novembre prossimo, giorno in cui è fissata la camera di consiglio. Nella terza trance di ricorsi sono coinvolti 6 proprietari di Cellino San Marco, 5 di Torchiarolo e tre di Oria, in tutto al momento sono stati risparmiati alle ruspe oltre mille alberi di ulivo.

I ricorsi sono stati formulati dagli avvocati Mariano Alterio e Mario Tagliaferro con la consulenza Nicola Grasso dell'Università del Salento, contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento della Protezione Civile), Commissario Delegato per Fronteggiare il rischio fitosanitario alla diffusione della Xylella nel territorio della Regione Puglia, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Regione Puglia. Ed è stato richiesto l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dei provvedimenti di abbattimento degli alberi considerati infetti.

Si tratta di una vera e propria vittoria, come già accennato, per i comitati nati a difesa degli ulivi, composti principalmente da giovani, che da giorni stanno sorvegliando le campagne del Brindisino, monitorando la mappa sull’avanzamento della Xylella pubblicata sul sito della Regione Puglia e attuando interventi di informazione a tutti i cittadini dei comuni di Torchiarolo (il paese più colpito dai decreti di eradicazione), San Pietro Vernotico (dove sono stati già abbattuti oltre 900 alberi), Cellino San Marco (dove a giorni si dovrebbe procedere con l’abbattimento di un albero in contrada Minchella) e San Donaci (dove al momento non ci sono decreti di eradicazione né focolai ma dove è nato un altro comitato. In tutti i Comuni ci sono presidi fissi o itineranti dove vengono fornite tutte le informazioni riguardo il caso Xylella, il piano Silletti bis e gli abbattimenti. Nel Brindisino, essendo zona cuscinetto, dovrebbero essere abbattuti oltre agli alberi infetti anche quelli sani presenti nel raggio dei cento metri dagli stessi.

I vari attivisti dopo aver individuato le zone a rischio informano i proprietari offrendo assistenza legale qualora gli stessi non siano d’accordo con le eradicazioni. È così che nei giorni scorsi sono stati presentati nuovi 14 ricorsi, risparmiando (almeno per il momento) alla morte oltre mille alberi di ulivo.

Giovedì 5 novembre a San Pietro Vernotico si terrà una marcia organizzata dai comitati locali. Partenza alle 15.30 da piazza Domenico Modugno, arrivo in piazza Del Popolo dove si terrà un’assemblea pubblica sul tema Xylella.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Xylella, il Tar del Lazio sospende il piano anche per altri mille ulivi  

BrindisiReport è in caricamento