Cronaca Cellino San Marco

Xylella, nuove notifiche a Cellino: pronti i ricorsi. A rischio altri 500 ulivi

Quattro nuove notifiche di abbattimento di ulivi hanno colpito il territorio di Cellino San Marco, ed è già pronto il ricorso. Stessa situazione a Torchiarolo dove invece hanno deciso di rivolgersi al Tar del Lazio sei cittadini. I dieci ricorsi dovrebbero essere depositati lunedì prossimo. I due Comuni del Brindisino, uniti dallo stesso triste destino, attraverso dei comitati spontanei nati a difesa del territorio stanno collaborando attivamente

CELLLINO SAN MARCO – Quattro nuove notifiche di abbattimento di ulivi hanno colpito il territorio di Cellino San Marco, ed è già pronto il ricorso. Stessa situazione a Torchiarolo dove invece hanno deciso di rivolgersi al Tar del Lazio sei cittadini. I dieci ricorsi dovrebbero essere depositati lunedì prossimo. I due Comuni del Brindisino, uniti dallo stesso triste destino, attraverso dei comitati spontanei nati a difesa del territorio stanno collaborando attivamente. Fino a questo momento i provvedimenti contro il batterio killer degli ulivi hanno prodotto l'eliminazione di 1070 alberi. 

Secondo quanto stabilito dal piano anti-Xylella, redatto dal commissario straordinario Giuseppe Silletti, sono più di 500 gli alberi che dovrebbero essere eradicati a Cellino San Marco, a fronte di 3 infetti. In tutto sono una decina i proprietari di uliveti colpiti dai decreti di abbattimento, tutti i terreni si trovano in contrada Minichella. Del caso se ne sta occupando il comitato spontaneo comitato cellino san marco-2“Difendiamo gli ulivi-Cellino San Marco” che da domenica scorsa sta presidiando i terreni interessati dagli abbattimenti con lo scopo di contrastare l’azione delle ruspe. Al momento non ci sono interventi di eradicazione ma il gruppo di volontari composto da giovani e anziani non abbassa la guardia. Il piano Silletti per il Brindisino prevede l’abbattimento, oltre che degli alberi malati, anche di quelli sani presenti nel raggio di 100 metri dagli stessi. Lo scopo è fermare la malattia che provoca il disseccamento rapido delle piante di olivo, per questo il territorio brindisino è stato classificato "zona cuscinetto". Ma la maggior parte dei cittadini non condivide questa scelta, nei giorni scorsi nei terreni di proprietà dell’azienda vitivinicola Tormaresca, per effetto del piano Silletti bis, sono stati rasi al suolo oltre 900 albero, gli infetti erano solo 8. 

Il comitato di Cellino San Marco, nato dalla volontà di un gruppo di giovani di salvaguardare il territorio da azioni che potrebbero cancellare per sempre le radici e la storia di un paese cresciuto all’ombra di uliveti e vigneti, si propone lo scopo di affiancare i contadini colpiti dai provvedimenti di abbattimento che vogliono rivolgersi al Tar per fermare l’azione delle ruspe. Offrono informazione e tutela legale, promuovono le buone pratiche. Ogni giorno dalle 17 alle 20, nella sede dell’Avis in piazza Aldo Moro incontrano i cittadini, per domenica 25 ottobre è previsto un presidio fisso in piazza Aldo Moro per continuare a informare la cittadinanza su quanto sta accadendo nelle campagne salentine. Tutto in stretta collaborazione con i volontari dei paesi vicini.

xylella torchiarolo-2Intanto sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (Burp), sono stati pubblicati tre bandi “per attività di ricerca, sperimentazione e trasferimento dell’innovazione per la prevenzione e il contenimento della Xylella fastidiosa per una copertura finanziaria complessiva di 2 milioni di euro”. Si tratta degli avvisi pubblici previsti dal paragrafo 4.3 delle “Linee guida per il Parco della ricerca e sperimentazione finalizzata alla prevenzione e al contenimento del Complesso del disseccamento rapido dell’olivo (Co.di.ro). A renderlo noto  l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leo Di Gioia, che spiega che si tratta di “un investimento importante, quello della struttura regionale, nella ricerca e in una serie di proposte progettuali che devono potenziare e consolidare le conoscenze per il contrasto e la prevenzione del fitopatogeno. Il Ceppo CodiRo, ovvero il disseccamento rapido degli ulivi,  presente per la prima volta al mondo su piante di ulivo nella nostra Regione, necessita di studi approfonditi e dettagliati. Sarà la scienza a darci gli strumenti decisivi per arginare il gravissimo fenomeno che sta decimando la nostra economia. Le sperimentazioni scientifiche siamo certi offriranno chance importanti e concrete per debellare il flagello Xylella”.

I bandi identificati con codice A e B “daranno luogo ad attività di ricerca, sperimentazione e trasferimento dell’innovazione finalizzate alla produzione di risultati scientifici, alla realizzazione di strumenti, processi o prodotti innovativi, alla diffusione di nuove conoscenze, alla validazione e/o adozione di innovazioni di prodotto e/o di processo, all’implementazione di nuovi modelli organizzativi”. Invece, il bando con codice C concerne le “proposte progettuali a carattere dimostrativo e di applicazione pratica delle conoscenze, in forma di progetti pilota, riguardanti il Complesso del disseccamento rapido dell’olivo (CoDiRo)”.

Le proposte dovranno aderire a precisi temi, così come pubblicati nei bandi, ovvero: caratterizzazione genotipica e sequenziamento del genoma dell’agente patogeno Xylella fastidiosa sub specie Pauca ceppo CoDiRo; miglioramento delle tecniche di diagnosi del batterio; suscettibilità varietale del germoplasma olivicolo e miglioramento genetico finalizzato alla resistenza al patogeno;  eziologia del CoDiRo per la valutazione del ruolo e dell’influenza dei diversi agenti patogeni e parassiti coinvolti nella malattia; studio interazioni pianta-batterio per valutare il processo di colonizzazione delle piante ospiti e sviluppo di sistemi di contrasto della capacità colonizzante attraverso le nuove tecnologie; identificazione delle specie ospiti dell’agente patogeno Xylella fastidiosa sub specie Pauca ceppo CoDiRo; indagini epidemiologiche e studio dei potenziali insetti vettori e sulla modalità di trasmissione del batterio; studi e analisi sui fattori ambientali predisponenti la diffusione delle infezioni e sui fattori agronomici per un corretto sviluppo vegeto-produttivo delle piante; implementazione delle metodologie di monitoraggio al fine di agevolare le attività su ampie superfici anche con sistemi informatici; misure di controllo nei confronti sia del batterio che verso i potenziali insetti vettori nel rispetto delle pratiche ecosostenibili.

I tre interventi hanno rispettivamente una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione (Codice A), 600 mila (Codice B) e 400 mila (Codice C) di euro.  Le attività di ricerca presentate dovranno avere una durata massima di 36 mesi (Codice A e B) e 18 mesi (Codice C), per un finanziamento a progetto di massimo di 200 mila (Cod. A e B) e  30 mila euro (Cod. C). Le domande dovranno essere presentate alla Regione Puglia tramite posta certificata elettronica all’indirizzo: ricercagricoltura@pec.rupar.puglia.it, congiuntamente alla proposta di progetto pilota e alla documentazione richiesta, a decorrere dal decimo giorno successivo a quello della pubblicazione del presente avviso nel Burp ( n. 138 del 22 ottobre 2015). L’avviso resterà aperto per un periodo non inferiore a quaranta giorni e, comunque, sino all’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

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