Cronaca

"Cena in bianco, ci sono spese logistiche e di coordinazione"

Emanuela Giannuzzo, organizzatrice dell'evento a Brindisi, spiega le ragioni della richiesta del contributo al Comune di Brindisi: "Oltre a pagare bollettini, autorizzazioni, tassa di occupazione del suolo pubblico per la piazza che non è stata concessa gratuitamente, è necessaria un'amplificazione audio"

BRINDISI  - Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota scritta dalla dottoressa Emanuela Giannuzzo, in qualità di organizzatrice della Cena in Bianco che si svolgerà a Brindisi, in piazza Santa Teresa, il prossimo 17 settembre, in relazione alla richiesta di contributo da parte del Comune. Contributo che l'Amministrazione ha accordato, impegnando la somma di tremila euro, a fronte di un'istanza di cinquemila. Importo che sarà liquidato, ossia pagato, solo dopo la rendincontazione, come avviene per tutte le manifestazioni che ricevono un aiuto economico. E come era stato scritto nell'articolo pubblicato ieri.

Ho proposto la Cena in Bianco a Brindisi, affrontando le innumerevoli difficoltà burocratiche e di gestione di questo evento. Evento che non richiede alcun costo di partecipazione da parte dei commensali. Ho appena letto l‘articolo scritto dalla giornalista Stefania De Cristofaro e nel ringraziarVi per l’attenzione che avete posto nei confronti dell'evento, mi premeva chiarire alcuni aspetti che forse appaiono dubbi, e rischiano di portare ad una interpretazione distorta dei fatti.

Per quanto riguarda il contributo offerto dal comune, pari a tremila euro,  confermo quanto ha scritto la giornalista De Cristofaro, il contributo non riguarda l’aspetto conviviale della cena (cibo, bevande e allestimento tavoli: ciascuno provvede alla propria cena ). Le spese reali che si affrontano per questo evento sono di coordinazione e logistiche. Mi spiego meglio: oltre a pagare i bollettini, le autorizzazioni, la tassa di occupazione del suolo pubblico (che come ha visto non è stata concessa gratuitamente dal comune) mi sono resa conto che per coordinare centinaia di persone …e anche solo farle cominciare insieme, è necessaria un’amplificazione audio, un microfono..e qualcuno che al microfono possa dare il benvenuto, invitando  tutti ad alzarsi per agitare insieme il fazzoletto bianco.

Ci sono quindi, spese vive che vanno sostenute, come il service, con casse, mixer e microfoni. Abbiamo provato a contattare e cercare sponsor che potessero coprire queste spese, ma purtroppo le collaborazioni, per quanto preziose e utili, non sono state pecuniarie. In base al budget  si può ulteriormente render più bella la serata contattando artisti che possano allietarla, oppure si è pensato di  organizzare piccole sorprese per i commensali. L’anno scorso ad esempio, avevamo distribuito per ogni tavolo, un portacandele con una pergamena, una frase ricordo dell’evento e con quella, la possibilità di votare il tavolo più bello, il più simpatico e il più originale.

Questo è il secondo anno che si fa la cena in bianco a Brindisi, e con l’esperienza del primo anno posso dirle che il contributo del comune dell’anno scorso non ha coperto tutte le spese sostenute, ed è toccato a me in prima persona pagare di tasca mia. Questo perché non ci si rende conto di tanti dettagli e piccoli aspetti che vanno oltre il “cosa si mangia a cena” .Quest’anno con  l’dea di dover coordinare più partecipanti dello scorso anno (visto che in molti, entusiasti dell’anno scorso, ci hanno incoraggiato a riprovarci) ho sperato in un contributo maggiore, per poter  rendere ancora più bella la serata, contattando altri artisti, decorando la piazza con maggiore attenzione, ..e tanto altro! 

Un altro chiarimento importante a proposito del contributo del Comune: i  3000 euro riconosciuti sono soldi che il comune restituisce solo dopo che l’evento si è tenuto, e dopo che si sono dimostrate e verificate le spese. Per intenderci, non c’è un contributo immediato a disposizione per essere utilizzato e speso, ma il meccanismo è contrario: prima si effettuano le spese (in questo caso, spese che io anticipo) e poi, con i tempi e i modi del comune, queste spese verranno rimborsate. Ogni spesa, ogni scontrino, ogni fattura sarà al vaglio dell’ufficio bilanci e solo a distanza di mesi avrò il rimborso di parte delle spese.

Purtroppo leggendo quanto avete scritto sembra che il comune abbia già versato dei soldi, e che questi soldi stanziati siano in tasca di chi organizza, in questo caso il mio, ma così non è. Non le nascondo che non mi entusiasma amministrare 3000 euro , perché significa anticiparli dalle mie tasche e confidare in un rimborso successivo, e non certo immediato.

 La cena in bianco è un idea semplice che vede tutti i commensali come  i veri protagonisti, con un buon proposito, far vivere a una piazza di Brindisi una serata con 5 E: Eleganza, Etica Educazione, Ecologia ed Estetica.

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