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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Piazza Raffaello

Centinaia di bimbi marciano al Sant'Elia: "Piazza Raffaello diventi la piazza dei diritti"

"Vogliamo che questa piazza diventi la piazza dei diritti". Questo è il messaggio lanciato dalle centinaia di bimbi dei sette plessi dell'istituto comprensivo Sant'Elia-Commenda che stamani si sono radunati in piazza Raffaello, sfilando in corteo lungo le strade del quartiere Sant'Elia. La manifestazione era stata concepita da mesi per celebrare il 25esimo anniversario della sottoscrizione della dichiarazione dei diritti universali dei bambini e degli adolescenti

BRINDISI – “Vogliamo che questa piazza diventi la piazza dei diritti”. Questo è il messaggio lanciato dalle centinaia di bimbi dei sette plessi dell’istituto comprensivo Sant’Elia-Commenda che stamani si sono radunati in piazza Raffaello, sfilando in corteo lungo le strade del quartiere Sant’Elia (Video). Concepita da mesi per celebrare il 25esimo anniversario della sottoscrizione della dichiarazione dei diritti universali dei bambini e degli adolescenti, la manifestazione si innesta in un clima di emergenza sociale legato alla recrudescenza del crimine, che proprio in piazza Raffaello ha toccato il momento più drammatico, con la sparatoria scaturita da una lite per futili motivi che lo scorso 1 novembre costò la vita a Cosimo Manifestazione piazza Raffaello, 1-2Tedesco. 

Gli alunni si sono ritrovati intorno alle ore 10 in via Mantegna. Da lì si sono incamminati verso il palco allestito al centro della piazza. A ognuno dei setti plessi di cui è composto l’istituto era stato assegnato un diritto, accompagnato da un colore, che avrebbe dovuto ispirare dei componimenti: scuola Da Vinci, diritto all’accoglienza (colore azzurro); scuola Mantegna, diritto alla casa e alla famiglia (colore rosso); scuola Modigliani 16, diritto all’ambiente e alla salute (colore verde); scuola Modigliani 8, diritto alla vita (colori celeste e rosa); scuola d’infanzia Crudomonte, diritto al gioco (colore arancione); scuola secondaria Sant’Elia, diritto alla pace (colore fucsia). 

Il prefetto Nicola Prete, invitato insieme ai vari esponenti delle istituzioni locali, non ha potuto presenziare all’evento, per una serie di appuntamenti improcrastinabili. Il Comune di Brindisi era rappresentato dall’assessore alla Pubblica Manifestazione piazza Raffaello 2-2Istruzione, Gioacchino Margherito. In rappresentanza del provveditorato c’era il dirigente Ostuni. Il quadro degli ospiti era poi completato dalla rappresentate provinciale dell’Unicef, Maria Errico, e da quattro parroci delle due chiese del quartiere: don Piero, don Massimo, don Sergio e don Pierluigi. 

La manifestazione è iniziata e si è conclusa con una danza, la “Haca”, tipica della cultura Maori, resa celebre dalla nazionale di rugby della Nuova Zelanda. La preside, prima di dare spazio ai bimbi, ha ringraziato le forze dell’ordine (polizia, carabinieri e vigili urbani) intervenute per la gestione dell’ordine pubblico e della viabilità. 

Gli scolari hanno colorato la piazza con centinaia di bandierine e cartelloni ispirati appunto al tema dei diritti. Tre banner della legalità sono stati installati su altrettanti pali. Diversi gruppi di bambini sono saliti sul palco per leggere le poesie composte insieme agli insegnanti. 
“Non più – recita uno di questi – bambini sfruttati, picchiati e maltrattati. Tutti abbiamo diritto a vivere in un mondo migliore”. Un bambino si chiede: “Quale futuro avrà il mondo, se tanti bambini soffrono per la La preside Lucia Portolano-2fame e per le guerre? Se i bambini sono il futuro del mondo, occorre averne cura”. La fame è stata descritta come “una strada tortuosa e senza ritorno”.  “Un bambino – recita uno stralcio di un’intervista a un bimbo pakistano immaginata nell’ambito del diritto all’educazione – può fare la differenza per cambiare il mondo”. 

I bambini, dunque, rappresentano la speranza di riscatto di un territorio afflitto da varie problematiche di carattere sociale, che inevitabilmente di ripercuotono sull’ordine pubblico. Ma la manifestazione odierna, come chiarito dalla preside al termine della kermesse, non va ricondotta ai recenti colpi di coda della mala.  

“Abbiamo voluto inaugurare l’anno scolastico all’insegna dell’Unicef – dichiara la dirigente Lucia Portolano – in occasione dell’anniversario della dichiarazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Abbiamo attivato dei laboratori didattici. Ogni plesso ha avuto un diritto assegnato sui cui riflettere. Sono stati preparati dei pensieri e delle riflessioni”. 

“Abbiamo deciso di venire in questa piazza – prosegue la preside – per raccoglierci in un momento di condivisione per tutti. Lo avremmo fatto comunque: anche se non si fossero verificati i fatti balzati ultimamente all’onore delle cronache. Perché la questione dei diritti è legata anche alla questione di legalità. Non sarebbe corretto dire che siamo venuti in piazza per reagire a quanto accaduto di recente. Il fatto che scendiamo in strada è un modo per comunicare ai genitori che noi ci siamo. Proprio coi genitori – conclude Lucia Portolano – stiamo cercando la collaborazione. Se facciamo una piazza educativa con i genitori, allora la scuola può formare veramente”. 

Manifestazione per i diritti a piazza Raffaello

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