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In centinaia in piazza per "BrindisiPulita". Fischi per la sindaca

E' cominciata con circa trecento persone, poi si è fatta più folta e partecipata la manifestazione BrindisiPulita, in scena questo pomeriggio in piazza Matteotti davanti al municipio, dove si è scaricata la protesta dei cittadini

BRINDISI – E’ cominciata con circa trecento persone, poi si è fatta più folta e partecipata la manifestazione BrindisiPulita, in scena questo pomeriggio in piazza Matteotti davanti al municipio, dove si è scaricata la protesta dei cittadini per lungo tempo alle prese con una gestione del servizio di igiene urbana che ha toccato i minimi storici, e alla quale hanno aderito numerose associazioni e le formazioni politiche di opposizione praticamente al completo.

BRINDISIPULITA - IL VIDEO/1

Roberto Aprile e Maurizio Portaluri-2

Introdotta da un intervento del medico Maurizio Portaluri (foto in alto, insieme a Roberto Aprile), direttore del servizio di radioterapia dell’ospedale Antonio Perrino, la manifestazione ha vissuto un momento cruciale quando è arrivato il sindaco Angela Carluccio accompagnata dall’assessore all’Ambiente, Vito Carella, accolta da numerosi fischi. Roberto Aprile, segretario del Cobas, ha dato la parola al sindaco che ha mostrato di non sottrarsi alle situazioni sfavorevoli, la quale però ha dovuto subito affrontare un contraddittorio con l’ex dirigente in pensione della sezione lavoro del Tribunale di Brindisi, Michele Di Schiena, il quale le ha contestato di non voler adottare provvedimenti urgenti.

BRINDISIPULITA, LE CONTESTAZIONI ALLA SINDACA - IL VIDEO/2

Angela Carluccio ha spiegato che, sulla base di una approfondita interlocuzione con i dirigenti comunali interessati, non può imboccare per tamponare la situazione la strada delle ordinanze. E qui si è conclusa la partecipazione del sindaco alla manifestazione, che ha lasciato tra forti espressioni di malumore dei cittadini presenti.

Angela Carluccio e Roberto Aprile-2

Le proposte di Portaluri. Tornando all’intervento di Portaluri, sono due le proposte avanzate dal promotore della manifestazione. “La prima, la più impellente – dichiara Portaluri - è quella di una ordinanza sindacale urgente per ripristinare la sicurezza e la pulizia subito. Non importa che sarà oggetto di opposizione, la gravità della situazione richiede un provvedimento urgente; non interessa chi debba essere obbligato ad eseguirlo, se questa o quella ditta, interessa il risultato, cioè la città sgombra dai rifiuti. E questo può farlo solo il Sindaco con i poteri che legge conferisce al suo ufficio!”

“La seconda, non meno importante – prosegue Portaluri - è quella di avviare con cittadini e le organizzazioni sociali, professionali, gli enti di ricerca (per esempio l'Enea che opera nella Cittadella della Ricerca possiede una conoscenza vasta e consolidata nel settore) un percorso partecipato per portare a Brindisi le migliori pratiche già esistenti, e neppure lontano a qui, in tema di rifiuti. Usufruire del servizio di una ditta efficiente per la raccolta dei rifiuti, obiettivo difficile e improrogabile, non è l'unica necessità e neppure forse quella decisiva! C'è molto altro da fare!”

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La richiesta del comitato dei cittadini. “I cittadini di Brindisi” hano lanciato una sottoscrizione attraverso la quale, preso atto del grave stato di degrado in cui versa la città, si rivolgono al prefetto, alla sindaca e al procuratore della Repubblica, chiedendo a “ognuno per le proprie competenze, di intervenire con urgenza per far luce sulle motivazioni che hanno provocato il sorgere e il perdurare della indecoroso situazione venutasi a creare, ma soprattutto vogliano in tempi immediati trovare una soluzione che consenta alla città di essere pulita e degna di annoverarsi tra le città della comunità europea”.

Se nulla accadrà entro 30 giorni dalla presentazione di tale richiesta, “i cittadini – si legge ancora nella lettera – manifestano fin da ora l’intenzione di agire singolarmente, ma in misura cospicua, in via giudiziaria per la tutela dei propri diritti”.

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Gli interventi dei cittadini. Sono numerosi i comuni cittadini intervenuti nel corso della manifestazione. Giorgio Sciarrra (Italia nostra) ha proposto di dar vita a un’azione collettiva legale (una sorta di class action) per chiedere la riduzione dell’80 per cento della Tari. Rita Dell'Erba, referente dell’associazione “Abili al sorriso”, ha posto il problema dei diversamente abili, per i quali strade e marciapiedi, ricoperte da erbacce e sacchetti, sono diventati impercorribili. Il titolare del “Roxy Bar”, Angelo Librale, ha mostrato la bolletta della tassa sui rifiuti da oltre 10mila euro (relativamente all’attività commerciale) che gli è arrivata in questi giorni.

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Daniela ha rimarcato la vergogna che da cittadina prova nel veder camminare i turisti in un simile scenario di degrado. C’è chi ha contestato il lavoro degli operatori ecologici. Chi, come l’ex consigliere comunale Enzo Albano, ha parlato di “una sindaca e di una città allo sbando”. Un residente del Perrino ha dichiarato con rabbia come ormai i cittadini di quel quartiere ci abbiano fatto l’abitudine alla sporcizia.

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Al termine della manifestazione, conclusasi intorno alle 19,30, un gruppo di ex lavoratori della ditta Nubile che un paio di mesi fa hanno lavorato con contratto a tempo determinato per l’Ecologica Pugliese, provvedendo alla raccolta differenziata, hanno esposto uno striscione recante la scritta: “6 agosto 2016, accordo firmato ma non rispettato, differenziata + 10%, nessuna considerazione, l’emergenza rifiuti siete voi”.

Alla fine, nel ringraziare i tanti cittadini che hanno aderito alla manifestazione, Portaluri ha dato appuntamento ai presenti fra 15 giorni, quando si farà il punto della situazione.

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