menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Centri per migranti a Mesagne, fatti e non divina provvidenza"

Il movimento Noi di Civico 26: "Non vorremmo che l'“accoglienza” fosse solo a parole e terminasse e con la fornitura di un pasto e di una dimora"

MESAGNE - Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa del movimento Noi di Civico 26 di Mesagne  sui centri di accoglienza per migranti.

Tralasciando, in questa fase, le "leggerezze amministrative", il dilettantismo e la superficialità politica dimostrata dalla maggioranza e dal Sindaco, al quale va ricordato che ogni atto lo vede come primo responsabile, vogliamo chiarire la nostra posizione.Siamo favorevoli all'accoglienza, alla solidarietà ed alla assistenza di coloro che ne hanno effettivamente bisogno, desideriamo sottolineare comunque la necessità del rispetto del limite di 2,5 richiedenti asilo o rifugiati per 1.000 abitanti. Questo proprio perché essendo convinti che all'accoglienza pura e semplice debba seguire un preciso percorso d'integrazione a tutela sia di chi arriva sia di tutti i cittadini di Mesagne. Non vorremmo che la nostra “accoglienza” fosse solo a parole e terminasse semplicemente con la fornitura di un pasto e di una dimora, lasciando la risoluzione di tutti gli altri problemi di integrazione “reale” alla “divina provvidenza”.

I dubbi del nostro movimento, risiedono proprio nella reale possibilità di integrazione da parte dei rifugiati nella società mesagnese. Che tipo di percorso è stato previsto dall’Amministrazione?  Esiste già un piano attuativo delle attività che gli stessi dovranno svolgere?  Riuscite a farlo sapere alla cittadinanza con tutti i particolari del caso, senza ogni volta dover richiedere ufficialmente notizie in carta bollata? Altrimenti che tipo di accoglienza cittadina sarebbe?

Per il momento stiamo già assistendo alla loro richiesta di aiuto davanti ai vari supermercati della città: è possibile per una volta prospettare per queste persone già sofferenti anche qualcos’altro?  L’attuale amministrazione prima di difendere a spada tratta le proprie scelte, ascolti anche quanto espresso dal cosiddetto “populismo” e si chieda se comunque ha fatto tutto il necessario per non trovarsi poi dopo a chiedere aiuto quando ormai non è più possibile.  

Abbiamo ed avremo sempre un atteggiamento costruttivo, ma siamo e saremo sempre decisi a far rispettare le regole e le leggi proprio per tutelare i più deboli.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Vita da vegana: "Non sono estremista, rispetto i più deboli e l'ambiente"

Attualità

Consorzio Asi: l'avvocato Vittorio Rina è il nuovo presidente

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento