Cronaca Cisternino

Centro cottura in masseria abusiva: sigilli e denunce. Procura indaga su caos mensa

Buona parte della struttura sarebbe del tutto abusiva e quindi non idonea a ospitare un centro cottura. Per questo i vigili urbani di Cisternino hanno messo i sigilli di iniziativa alla masseria Marangiulo, utilizzata dalla ditta Markas per cucinare le pietanze servite ai bimbi delle scuole comunali brindisine. La procura apre un fascicolo sulla vicenda mensa

CISTERNINO – Buona parte della struttura sarebbe del tutto abusiva e quindi non idonea a ospitare un centro cottura. Per questo i vigili urbani di Cisternino al comando di Antonio Modugno hanno messo i sigilli di iniziativa alla masseria Marangiulo, utilizzata dalla ditta Markas per cucinare le pietanze servite ai bimbi delle scuole comunali brindisine. Sulla vicenda mensa il procuratore della Repubblica di Brindisi ha aperto a un fascicolo d’inchiesta conoscitivo.

Per quel che riguarda invece gli accertamenti odierni, la polizia municipale ha informato il pm di turno Raffaele Casto. Da quanto risulta, sono state denunciate due persone: Angela Cucci, 59 anni, di Fasano; un 31enne di Brindidi al quale la masseria era stata data in locazione. L’immobile venne confiscato con facoltà d'uso nell’ottobre del 2012, nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Pioggia d’oro”: inchiesta che smascherò un sistema fasullo attraverso quale si percepivano indebitamente milioni di euro di contributi per le calamità naturali. Fra le persone coinvolte vi era anche la stessa Angela Cucci, che fu condannata .

Nel corso del sopralluogo odierno è emersa la presenza di una Masseria Marangiulo-2pensilina situata lungo il viale d’accesso all’agriturismo non conforme alle normative in materia di edilizia. Da domani, dunque, come annunciato dal sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, il servizio mensa verrà nuovamente sospeso. Si tratta della seconda interruzione, dopo quella scaturita dal contenzioso fra l’amministrazione comunale e la ditta che fino a dicembre gestiva il servizio: la Ladisa. 

Durante l’ispezione dei vigili urbani, una delle cinque dipendenti della Markas presenti nella masseria ha accusato un lieve malore che ha reso necessario il trasporto in ospedale. Nulla di grave, per fortuna.

In tarda mattinata, un controllo era stato effettuato anche da personale dell’Asl di Brindisi, recatosi nella scuola d’infanzia Piaget, al rione Santa Chiara, per verificare l’idoneità del mezzo di trasporto utilizzato dall’azienda di Bolzano: un furgoncino della ditta Maggiore preso a noleggio.

Proprio nella giornata di ieri, il capogruppo consiliare di Brindisi bene comune, Riccardo Rossi, aveva sollevato forti riserve sull’idoneità di tale mezzo di trasporto. Sarà l’azienda sanitaria, ad ogni modo, a doversi esprimere. 

Di certo c'è che Markas, da domani, dovrà reperire un nuovo centro di cottura provvisorio, in attesa che dall’1 marzo (come da capitolato) entri a regime quello definitivo di via Basento. E nel frattempo monta il malcontento dai genitori, già esasperati dagli enormi disagi patiti in queste settimane. 

La lettera di una mamma

Gentile redazione,la mia bambina frequenta il plesso S.Lorenzo e usufruisce del servizio mensa, pertanto  seguiamo con grande attenzione le vicende di questi giorni su tale riguardo. Oggi, casualmente, recatami a scuola all'ora di pranzo per portare a mia figlia un quaderno, una collaboratrice della Markas mi ha invitata ad assaggiare il pasto, sollecitata dalle insegnanti; il pasto era  equilibrato e preparato con alimenti freschi, la cottura degli alimenti assolutamente impeccabile e i pasti sono stati serviti ai bambini caldi e abbondanti; le insegnanti hanno espresso il proprio apprezzamento per la qualità, elevata, del servizio e i bambini hanno consumato soddisfatti il proprio pasto chiedendo il bis. Sia i bambini (compresa mia figlia) che le insegnanti hanno ritenuto il pasto di lunedì uno sgradevole precedente superato dai pasti somministrati nei giorni successivi. Le notizie di stampa hanno tuttavia generato preoccupazione nelle famiglie (non ultimo il servizio televisivo trasmesso dal TG3 di stamane), pare che un buon numero di  bambini siano prelevati  per la pausa pranzo, a discapito del corretto svolgimento delle attività didattiche. Tutto sommato, superata la settimana d'interruzione del servizio, si era avuta l'impressione che l'Amministrazione Comunale avesse trovato una soluzione adeguata...sino al comunicato del tardo pomeriggio di oggi, che rischia di acuire ulteriormente il clima d'insoddisfazione delle famiglie, suggestionato (?) dal clamore delle notizie di stampa .  Il benessere dei nostri bambini e la qualità delle attività didattiche sono inconfutabilmente interessi di tutti,  un obiettivo che dovrebbe unire la comunità verso un approccio sereno e razionale ai problemi, un terreno sul quale non dovrebbero trovare spazio divisioni, polemiche e conflitti.Cordialmente, Lucia Capeto, mamma di Daria.

Purtroppo, come spieghiamo nell'articolo, la notizia di oggi pomeriggio è fondata e comporterà la ricerca di una nuova sede per il centro cottura: adeguata e a norma di legge, a tutela dei bambini e delle insegnanti del tempo pieno del capoluogo. Noi ovviamente non abbiamo alcun interesse ad alimentare le polemiche. Ciò che è accaduto, del resto, si commenta da solo. Come nel caso del servizio di raccolta rifiuti, ci si trova davanti ad imprese che partecipano alle gare, o accettano contratti dalla pubblica amministrazione, senza avere sin dall'inizio la logistica garantita o per responsabilità della pubblica amministrazione o per propri limiti: nel caso della mensa scolastica, un centro cottura in città e non a 60 chilometri di distanza e in una struttura non idonea in attesa di una struttura che dovrebbe essere operativa dall'1 marzo; nel caso della raccolta dei rifiuti, accordi con gli impianti di conferimento, vedi la vicenda della frazione organica che non si riesce a collocare in un centro di raccolta pugliese. Cordiali saluti (Mar.Orl.)

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