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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca

Ex detenuti nel negozio confiscato

CELLINO SAN MARCO – L'ex negozio di abbigliamento “Centro Diffusione Moda” di via Sicilia a Cellino San Marco di proprietà dell'ex esponente della Scu, Alfredo Penna, trasformato in centro sociale. Questo almeno è quello che si propone l'amministrazione Cascione di Cellino San Marco che proprio ieri ha firmato il protocollo di intesa con la Provincia di Brindisi per la presentazione del progetto nell'ambito del “Pon Sicurezza 2007-2013” che prevede appunto la ristrutturazione di quell'immobile.

CELLINO SAN MARCO - L'ex negozio di abbigliamento "Centro Diffusione Moda" di via Sicilia a Cellino San Marco di proprietà dell'ex esponente della Scu, Alfredo Penna, trasformato in centro sociale. Questo almeno è quello che si propone l'amministrazione Cascione di Cellino San Marco che proprio ieri ha firmato il protocollo di intesa con la Provincia di Brindisi per la presentazione del progetto nell'ambito del "Pon Sicurezza 2007-2013" che prevede appunto la ristrutturazione di quell'immobile.

Si tratta di un immobile che è finito nei beni comunali diversi anni fa e che rientra in quelli che secondo il "pacchetto sicurezza" dovrebbe essere riutilizzato per scopi sociali. Il sindaco di Cellino San Marco, Francesco Cascione, al momento non si sbilancia, limitandosi solo a precisare che lo stabile verrà utilizzato solo ed esclusivamente per fini sociali. Ancora, quindi è tutto da definire: sia il progetto vero e proprio che l'ammontare del finanziamento necessario per la ristrutturazione dello stabile.

Quello che è certo è che la Provincia di Brindisi affiancherà il Comune di Cellino San Marco nella presentazione del progetto al Ministero dell'Interno. Nella delibera del 13 febbraio scorso, approvata all'unanimità, infatti, si legge che tra i servizi previsti dalla Provincia di Brindisi rientra anche: l'impegno per il reinserimento lavorativo di soggetti appartenenti a fasce deboli tra cui ex detenuti, attività di formazione e reinserimento professionale, attività di orientamento al lavoro, attività di sostegno alla persona nei vari contesti della vita in cui la stessa può venirsi a trovare, attività di mediazione penale minorile, attività di sostegno genitoriale ai padri detenuti nella casa circondariale di Brindisi.

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