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La cerimonia per la Virgo Fidelis

La cerimonia per la Virgo Fidelis

Cerimonia per la Virgo Fidelis

BRINDISI – Commozione e preghiera questa mattina per la celebrazione della “Virgo Fidelis”, patrona dell'Arma dei Carabinieri, tenutasi nella cattedrale di piazza Duomo a Brindisi e officiata da monsignor Rocco Talucci, vescovo della diocesi Brindisi-Ostuni. Alla cerimonia erano presenti le più alte cariche comunali e provinciali e numerose rappresentanze dei carabinieri sia in servizio che in congedo.

BRINDISI - Commozione e preghiera questa mattina per la celebrazione della "Virgo Fidelis", patrona dell'Arma dei Carabinieri, tenutasi nella cattedrale di piazza Duomo a Brindisi e officiata da monsignor Rocco Talucci, vescovo della diocesi Brindisi-Ostuni. Alla cerimonia erano presenti le più alte cariche comunali e provinciali e numerose rappresentanze dei carabinieri sia in servizio che in congedo.

Talucci durante l'omelia ha ricordato l'importanza della "fedeltà" alle istituzioni per gli appartenenti all'Arma dei carabinieri. Nella stessa cerimonia il comandante provinciale, il colonnello Andrea Paris, ha commemorato il sacrificio del 1° battaglione carabinieri a Culqualber, in Africa, che, nel 1941, si sacrificò interamente per permettere al corpo d'armata italiano di ritirarsi e porsi in salvo: "fulgido e storico esempio di fedeltà".

La celebrazione della Virgo Fidelis risale al 1949, quando Papa Pio XII proclamò ufficialmente Maria "Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri", fissandone la ricorrenza al 21 novembre: data in cui la cristianità celebra la festa liturgica della presentazione di Maria Vergine al tempio e anniversario della "Battaglia di Culqualber". Alla bandiera dell'arma dei carabinieri fu conferita, per quel fatto d'armi, la seconda medaglia d'oro al valor militare, dopo quella ottenuta in occasione della partecipazione alla Prima Guerra Mondiale.

Nella giornata di oggi, inoltre, viene commemorata anche la "Giornata dell'orfano", istituita nel 1996 per tutelare i figli dei carabinieri morti prematuramente. Proprio per questo è nato un organismo l'Onaomac (Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell'Arma dei Carabinieri), che si occupa proprio di ottemperare a "tutti i bisogni attuali e futuri dei figli orfani di carabinieri deceduti prematuramente". La cerimonia di oggi si è conclusa con i saluti e i ringraziamenti alle autorità e a tutti i presenti.

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