Cronaca Via Napoli

Cgil e ambientalisti fuori dall'Asl: "Troppi ritardi nel Registro tumori"

"Perché il Registro tumori non è ancora stato accreditato?". Questa è la domanda che si pongono le decine di persone che questo pomeriggio hanno preso parte alla manifestazione contro i ritardi nell'istituzionalizzazione del Registro tumori da parte della Asl Brindisi, svoltasi all'esterno della sede dell'azienda sanitaria di via Napoli

BRINDISI – “Perché il Registro tumori non è ancora stato accreditato?”. Questa è la domanda che si pongono le decine di persone che questo pomeriggio hanno preso parte alla manifestazione contro i ritardi nell’istituzionalizzazione del Registro tumori da parte della Asl Brindisi, svoltasi all’esterno della sede dell’azienda sanitaria di via Napoli, al rione Casale.

Indetta da Fp Cgil, l’iniziativa ha raccolto anche l’adesione di alcuni movimenti di stampo ambientalista che invocano un’indagine epidemiologica: Brindisi bene comune, No al carbone, Passeggino Rosso. Il segretario provinciale di Fp Cgil, Antonio Macchia, aveva reso pubblica una lettera indirizzata all’Asl lo scorso 5 maggio, in cui si chiedeva conto della fase di stallo in cui era piombato il processo di accreditamento del Registro tumori. L’Asl ha replicato attraverso una nota in cui spiegava che il Registro a Brindisi è già stato istituito e che i casi raccolti in provincia vengono poi codificati a Bari.

Ma a Fp Cgil non bastano tali precisazioni. “Prendiamo atto – dichiara Antonio Macchia – dei passi in avanti fatti rispetto alla nota del 5 maggio, grazie I movimenti ambientalisti-4soprattutto alla nostra sollecitazione. Ma c’è ancora tanto da fare. Sono passati due  anni dalla nomina di un coordinatore del Registro con deliberazione n. 808 del 9 maggio 2012 e dall’indizione di avviso di mobilità interna per 3 operatori per il Registro, con deliberazione n. 1738 dell’11 ottobre del 2012. Ma da allora è stato fatto troppo poco".

"Siamo favorevoli – prosegue Macchia – se si cominciano a produrre dei dati, ma perché si è atteso tanto tempo per farlo? Ad oggi, il Registro tumori di Brindisi non è ancora stato accreditato, a differenza di quanto avvenuto in tutte le altre province della regione. Questo, purtroppo, in un territorio con altissima incidenza di malattie neoplastiche”. Gli strali dei movimenti sono indirizzati soprattutto contro la Ciannamea. Uno striscione recita: “Ciannamea…culpa”. In un altro si legge: “Fuori i dati”. Il sit-in andrà avanti fino alle 19. Ma non finisce qui. Fino a quando il Registro tumori non diverrà una realtà, infatti, i manifestanti non deporranno le armi. 

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