Cronaca

Chiazze marroni nell'invaso del Pertusillo, Aqp: "L'acqua è potabile"

Si teme uno sversamento di idrocarburi nel bacino idrico, da cui si diparte l'omonimo acquedotto che serve anche Brindisi

BRINDISI – “E’ di buona qualità l’acqua prelevata dal Pertusillo”. L’acquedotto Pugliese nel pomeriggio di oggi (23 febbraio) ha diramato una nota rassicurante, dopo l’allarme suscitato dalle chiazze color marrone riscontrate in questi giorni nell’invaso del Pertusillo, da cui si diparte l’omonimo acquedotto che serve anche una parte della provincia di Brindisi, incluso il capoluogo e Tuturano. Si teme uno sversamento di idrocarburi nel bacino idrico, in cui fra l’altro si è registrata una moria di pesci. Ma l’Acquedotto pugliese assicura che “la qualità dell’acqua distribuita da Acquedotto Pugliese proveniente dall’invaso del Pertusillo e potabilizzata nell’omonimo impianto industriale situato a valle dello stesso, è buona”.

“Tutte le analisi effettuate fino ad oggi e che vengono condotte costantemente sia sull’acqua in ingresso, sia sull’acqua potabilizzata dall’impianto – si legge ancora nel comunicato - non hanno mai manifestato anomalie né rilevato la presenza di idrocarburi totali o di idrocarburi policiclici aromatici”.

“Giova, altresì, ricordare, ad ulteriore chiarimento – prosegue Aqp - che il punto di prelievo dell’acqua dal lago è posizionato a decine di metri di profondità e ciò costituisce un ulteriore grado di garanzia, in aggiunta ai processi di trattamento condotti nell’impianto, rispetto ad eventuali contaminanti che dovessero manifestarsi sulla superficie del lago”.

Ad ogni modo Acquedotto pugliese “proseguirà in una attenta e costante azione di monitoraggio della situazione con l’obiettivo di garantire, come sempre, la qualità dell’acqua distribuita, anche in funzione delle premure pervenute dalla Regione Puglia”.
 L'acquedotto del Pertusillo è alimentato dall'invaso omonimo le cui acque sono potabilizzate nell'impianto di Missanello. In corrispondenza del nodo idraulico di Parco del Marchese, si interconnette con quello idrico potabile del Sinni, alimentato dall'invaso di Senise, sempre in Basilicata, con potabilizzatore in agro di Laterza nel Tarantino.

Nel nodo di Parco del Marchese l'acquedotto si biforca in due rami: quello meridionale che, a gravità, alimenta le provincie di Taranto, Brindisi e Lecce; quello settentrionale che, mediante il sollevamento di Parco del Marchese, il più grande di Europa, alimenta prevalentemente le aree del Barese, attraverso la diramazione primaria denominata Gioia - Bari. In corrispondenza nel nodo idraulico di Gioia del Colle, il ramo nord è interconnesso con il canale principale dello schema Sele - Calore. Il tronco che giunge nel Brindisino, dopo aver alimentato alcuni abitati della provincia di Taranto, arriva al torrino di Monte Ciminiello e da questo al partitore di S. Pancrazio Salentino per Brindisi e Lecce. Sono interessati dalle forniture dell’acquedotto del Pertusillo anche gli abitati di Oria, Mesagne, Latiano, Cellino S. Marco, Sandonaci, S. Pancrazio, Erchie e Torre Santa Susanna.

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