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“Chiedo scusa al giovane nigeriano, non volevo accoltellarlo”

Il brindisino Vincenzo De Pascalis ha confessato. Arresto convalidato, resta ai domiciliari con l’accusa di lesioni personali. Il pm aveva chiesto il carcere

BRINDISI – “Chiedo scusa al nigeriano per quello che ho fatto, ma non volevo accoltellarlo, né fare del male agli altri, parcheggiatori abusivi come me”. Ha reso il mea culpa, Vincenzo De Pascalis, 41 anni, di Brindisi, arrestato con l’accusa di lesioni personali per aver ferito un ragazzo di nazionalità nigeriana nel parcheggio antistante del centro commerciale Le Colonne. Resta ai domiciliari.

L’interrogatorio e la convalida

de pascalis vincenzo bis-2L’indagato è stato interrogato nel pomeriggio di oggi, 6 aprile 2018, dal giudice Ambrogio Colombo, di fronte al quale si è presentato per affrontare la convalida con processo per direttissima ottenuta dal pubblico ministero Giampiero Nascimbeni, dopo l’arresto in flagranza di reato.

Il giudice ha convalidato, dopo aver ascoltato la versione dei fatti resa da De Pascalis, alla presenza del suo difensore, Giuseppe Guastella del Foro di Brindisi. L’indagato ha confessato, ammettendo la propria colpa, rimarcando al giudice e al pm di non voler accoltellare nessuno. Né il nigeriano, né gli altri che l’altro ieri pomeriggio erano presenti sul piazzale del centro commerciale. Di fatto a contendersi la gestione degli stalli, riservati agli utenti della galleria e dell’Ipercoop. Guerra tra brindisini e stranieri, a quanto pare.

Il brindisino avrebbe riferito di essere stato minacciato da un gruppo composto da sette-otto nigeriani: “Mi hanno lanciato dei carrelli per farmi andar via”. Non ha lasciato la postazione evidentemente conquistata per la gestione dei parcheggi come abusivo.

La versione dell’indagato

A quel punto, stando al racconto fornito in sede di interrogatorio, sarebbe nato un diverbio e il brindisino si sarebbe allontanato per poi essere inseguito dal gruppo. Sarebbe stato in questa circostanza che De Pascalis avrebbe preso dalla tasca un temperino usato come coltello per ferire uno dei componenti del gruppo. Il nigeriano ha riportato ferite giudicate guaribili in dieci giorni, stando al referto dei medici del Pronto soccorso dell’ospedale Perrino, acquisito agli atti. Al giudice, il brindisino ha ribadito le scuse nei confronti dell’uomo rimasto ferito.

La difesa

Il pm aveva chiesto la custodia in carcere, in relazione alla gravità dell’episodio, mentre il difensore ha evidenziato il pentimento di De Pascalis e per questo ha chiesto il rigetto dell’emissione del provvedimento in carcere. Il giudice ha aderito all’istanza del penalista, rinviando la trattazione del processo al prossimo mese di maggio. L’avvocato Guastella ha chiesto termini a difesa per valutare eventuali richieste di ammissioni a riti alternativi al dibattimento. Potrebbe esserci una istanza per ottenere il patteggiamento, alla luce della confessione.

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