Cronaca

In difesa di Fontana Tancredi si passa all'azione legale per fermare il cantiere

Passano all'azione legale le associazioni che intendono bloccare la costruzione di un edificio destinato a private abitazioni, a dieci metri dietro le pertinenze dell'antichissima Fontana di Tancredi. Per chiedere al sindaco un intervento formale di revoca in autotutela per illegittimità del permesso a costruire 127 del 2010

BRINDISI - Passano all'azione legale le associazioni che intendono bloccare la costruzione di un edificio destinato a private abitazioni, a dieci metri dietro le pertinenze dell'antichissima Fontana di Tancredi. Non c'è ancora alcuna notizia del famoso vincolo imposto molto tempo addietro dalla Soprintenza, esattamente il 20 febbraio del 1968, ed integrato nel Piano regolatore generale del Comune di Brindisi, che tra l'altro qualifica quell'area come zona verde. Sembra scomparso nel nulla, mentre dovrebbe trovarsi negli archivi comunali.

I confini della zona sottoposta a vincolo nella planimetria della Soprintendenza-2E poi c'è il contratto di enfiteusi, e non di proprietà, che il venditore del terreno all'impresa costruttrice considera atto valido per la transazione, mentre ha in piedi un contenzioso legale con la Curia, cui lo stesso suolo apparteneva (o appartiene ancora, si vedrà). Tutto ciò è bastante alle associazioni per chiedere al sindaco un intervento formale di revoca in autotutela per illegittimità del permesso a costruire 127 del 2010, malgrado la sentenze favorevole all'impresa emessa dal Consiglio di Stato, in cui però si lamentava la mancata adeguata tutela del monumento da parte degli enti preposti. Ma quel vincolo esiste, e allora il sindaco agisca.

"Le sottoscritte associazioni, facendo seguito ai precedenti interventi di denuncia per il grave pericolo che incombe sulla Fontana Tancredi a causa dei lavori di costruzione di un edificio residenziale, hanno dato mandato all’avvocato penalista Stefano Latini di presentare al sindaco l’istanza di annullamento in autotutela per illegittimità del titolo abilitativo rilasciato, chiedendo la sospensione immediata dell’esecutività del provvedimento, nonché dei lavori in corso, e al presidente della Provincia la richiesta di intervento in subordine per quanto di sua specifica competenza. Inoltre, hanno chiesto all’avv. Stefano Latini di valutare l’esistenza di condizioni di rilevanza penale da sottoporre all’autorità giudiziaria". L'iniziativa è firmata da Italia Nostra, Legambiente, Touring Club Italiano, Centro Turistico Giovanile, Fondazione Tonino Di Giulio, Wwf Brindisi, Acli Città di Brindisi, Amici dei Musei, Marina di Brindisi Club, Soroptimist Club Brindisi, Associazione Marinai d’Italia Brindisi.

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