Cronaca Mesagne

Peculato: chiesto il rinvio a giudizio per il consigliere regionale Mauro Vizzino

Il pm della procura di Brindisi che ha condotto le indagini ha chiesto il rinvio a giudizio del consigliere regionale Mauro Vizzino, 34 anni, di Mesagne, eletto nella lista 'Emiliano Sindaco di Puglia, e di Alessandro Coccioli, 40 anni, all’epoca dei fatti dipendenti della Svimservice, società che gestiva il Centro unico di prenotazione della Asl a Mesagne

BRINDISI - Il pm della procura di Brindisi che ha condotto le indagini  ha chiesto il rinvio a giudizio del consigliere regionale Mauro Vizzino, 34 anni, di Mesagne, eletto nella lista 'Emiliano Sindaco di Puglia, e di Alessandro Coccioli, 40 anni, all’epoca dei fatti dipendenti della Svimservice, società che gestiva il Centro unico di prenotazione della Asl a Mesagne, con l’accusa di peculato continuato commesso da incaricato di pubblico servizio.

Il sostituto procuratore Milto Stefano De Nozza-2Il sostituto procuratore Milto De Nozza, e i carabinieri del Nas di Taranto, ritengono che Vizzino  facesse risultare non eseguite alcune prestazioni invece regolarmente effettuate, tramite uno storno inserito nel sistema informatico. Su questa base veniva attivata una procedura di falsa restituzione agli utenti di diversi importi che variavano dai 4 ai 70 euro, sino al raggiungimento di una somma complessiva pari a 1192 euro.

Idem per Alessandro Coccioli, assistente amministrativo come Vizzino e addetto alla prenotazioni, che ma per una somma di 836 euro. Ovviamente i pazienti che avrebbero dovuto ottenere la restituzione delle somme, secondo il marchingegno, in realtà non avevano mai ricevuto un centesimo indietro. I fatti contestati si riferiscono a un periodo compreso tra il 2009 al 2012.

Mauro Vizzino-2“Sono pronto ad affrontare il tritacarne mediatico” aveva detto il 7 luglio scorso Vizzino poco dopo la diffusione della notizia che era indagato per la vicenda. “Non lascio il consiglio regionale perché sono sereno per un motivo molto semplice: sono sempre stato una persona leale, corretta e onesta, per cui aspetto che la giustizia faccia il suo corso per dimostrare che sono assolutamente estraneo a ogni accusa che è stata mossa nei miei confronti”.

Ma a luglio si trattava solo della notizia della notifica degli avvisi di conclusione indagine. Ora la situazione è ben diversa. Ad aprile si svolgerà l’udienza preliminare davanti al gup Tea Verderosa. Anche in caso di rinvio a giudizio Mauro Vizzino potrà temporeggiare, e grazie alla normativa in vigore, potrà attendere la sentenza di primo grado. Solo se sarà condannato, sarà sospeso dalla carica di consigliere regionale.

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