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Condotta sottomarina Apani: chiesto un tavolo tecnico al prefetto

Istanza del Consorzio di Torre Guaceto e del Comune di Brindisi. Opera strategica per evitare impatti sulla riserva

Il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ed il Comune di Brindisi hanno inoltrato richiesta alla Prefettura per la convocazione di un tavolo tecnico con le amministrazioni e gli enti coinvolti nella procedura di realizzazione della condotta sottomarina di Apani, al fine di conoscerne lo stato dell’arte. Nel 2014, la Regione Puglia aveva autorizzato in via temporanea Acquedotto Pugliese, ente gestore dell’impianto di depurazione consortile di Bufalaria a servizio dei comuni di Carovigno, San Michele Salentino e San Vito dei Normanni, allo scarico in tabella 4 dei reflui all’interno del Canale Reale, la cui foce è localizzata all’interno dell’area protetta di Torre Guaceto, in territorio di pertinenza del comune di Brindisi.  

Il carattere temporaneo del provvedimento trovava la sua ragione d’essere nella realizzazione di alcuni progetti che, una volta iniziati e conclusi, permetteranno lo scarico degli stessi all’esterno della Riserva. Le previsioni riguardavano la creazione di trincee drenanti, primi ricettori delle acque depurate, che, localizzate in agro carovignese, hanno il compito di disperdere i reflui nel sottosuolo, e l’allungamento della condotta sottomarina, già collegata all’impianto consortile e che, a modifiche apportate, rilascerà le acque depurate ad una profondità pari ai meno 50 metri e a 3 chilometri dalla costa, quindi ben lontano dall’Area Marina Protetta di Torre Guaceto. 

La foce del Canale Reale a Torre Guaceto

Le trincee drenanti sono entrate in funzione nel 2016. Nel frattempo, il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto ha elaborato un progetto per l’utilizzo in agricoltura dei reflui affinati. Il piano è stato approvato e finanziato dalla Regione Puglia. Attualmente l’ente gestore è in fase di assegnazione della progettazione definitiva. Ma ancora nulla è noto circa le sorti della condotta sottomarina. In una lettera datata al luglio 2017, Acquedotto Pugliese scriveva alla Regione Puglia che “per l’intervento di rifunzionalizzazione e prolungamento della condotta sottomarina, i lavori del primo stralcio, appena ultimati, sono in corso di collaudo, mentre l’esecuzione del secondo inizierà nel mese di settembre 2017 per concludersi a maggio 2018”. 

Da allora, un’altra località è andata ad aggiungersi alla lista di quelle che, collegate all’impianto di depurazione consortile, scaricano i propri reflui all’interno del Canale Reale di Torre Guaceto e si tratta della marina carovignese di Specchiolla. Questa circostanza comporta un aumento del carico organico nell’area protetta. Non solo, a causa del maggiore sforzo al quale è sottoposto l’impianto di depurazione, rispetto a poche settimane addietro, e dell’arrivo improvviso, nelle diramazioni comunali, di grandi quantitativi di acqua dovuti ai temporali estivi, come quello di ieri, il rischio che si verifichi un malfunzionamento dell’impianto è ulteriormente aumentato. 

Il nuovo depuratore di Bufalaria

Se si concretizzasse uno scenario di questo tipo, il depuratore immetterebbe nell’Amp di Torre Guaceto liquami non depurati. E’ scontato che l’ipotesi del verificarsi di fatti di tale gravità va scongiurata con ogni mezzo possibile, dice una nota del Consorzio di Torre Guaceto. Oggi, a pochi metri dal Canale Reale, zona A dell’Amp in cui è vietata la balneazione, si registra un aumento della torbidità delle acque e del carico organico presente, circostanza che non interessa le spiagge nelle quali è consentita la fruizione a mare. 

Depuratore consortile a parte, affinché l’area protetta sia a riparo da ogni forma di alterazione dei suoi ecosistemi, è necessario che venga risolta anche la problematica dei reflui scaricati ancora nel Canale Reale dai comuni di Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne, Oria e Villa Castelli. Secondo gli studi effettuati, l’unico modo che si ha per eliminare ogni rischio che la Riserva subisca un malfunzionamento del depuratore consortile è la messa in funzione della condotta sottomarina. Dal che, la richiesta di convocazione del tavolo tecnico inoltrata al prefetto di Brindisi dal presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Mario Tafaro e dal sindaco del comune capoluogo, Riccardo Rossi.

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