Chiusa indagine Parato, atti alla Dda

BRINDISI - Chiuse le indagini sull’attentato del 2008 ai danni di Cosimo Parato, agricoltore di Torre Santa Susanna che rischiò la pelle passando accanto una bici-bomba che fu fatta scoppiare a distanza con un telecomando per cancelli. L’episodio fu confessato dallo stragista di Brindisi, Giovanni Vantaggiato, due settimane dopo il fermo per l’esplosione provocata davanti alla scuola Morvillo Falcone, in cui ha perso la vita la sedicenne Melissa Bassi e sono rimasti feriti altri 9 studenti.

Giovanni Vantaggiato

BRINDISI - Chiuse le indagini sull’attentato del 2008 ai danni di Cosimo Parato, agricoltore di Torre Santa Susanna che rischiò la pelle passando accanto una bici-bomba che fu fatta scoppiare a distanza con un telecomando per cancelli. L’episodio fu confessato dallo stragista di Brindisi, Giovanni Vantaggiato, due settimane dopo il fermo per l’esplosione provocata davanti alla scuola Morvillo Falcone, in cui ha perso la vita la sedicenne Melissa Bassi e sono rimasti feriti altri 9 studenti.

Il fascicolo d’inchiesta sulla vicenda di 4 anni fa è stato trasmesso questa mattina alla Direzione distrettuale antimafia di Lecce dal pm titolare, Milto De Nozza, e sarà unificato all’altro, che riguarda unicamente i fatti del 19 maggio. Si va quindi in direzione di un unico processo.

Stando a quanto si è appreso a breve potrebbe essere formulata richiesta di rito immediato dai magistrati Guglielmo Cataldi e dallo stesso De Nozza, applicato della procura di Brindisi alla Direzione distrettuale antimafia, che hanno condotto le indagini sull’attentato alla Morvillo. Nessuna notifica, al momento per l’imprenditore che è in carcere dalla notte fra il 6 e il 7 giugno scorsi, accusato di strage con finalità terroristica, detenzione di ordigno micidiale e anche di tentato omicidio per l’episodio precedente.

Per le due procure, è ormai chiaro, non c’è più alcun tassello mancante. Nessun complice, nessun’altra persona coinvolta. Anche sul movente, non c’è granché da ridire. Vantaggiato disse al giudice per le indagini preliminari Ines Casciaro e agli inquirenti di essere fuori di sé per la truffa subita da Parato e di avercela a morte con le istituzioni, in particolare con il Tribunale, perché non riteneva congrua la condanna a due anni inflitta al suo ex socio in affari, proprio Parato (difeso dall’avvocato Raffaele Missere che ha già appellato quella decisione), il 19 aprile, un mese prima dell’inferno.

Poi, nel corso dell’ultimo interrogatorio in carcere, il 17 settembre scorso, Vantaggiato ha dovuto ammettere di aver in qualche modo condotto affari non proprio leciti insieme all’agricoltore torrese, nel settore dei carburanti. Del resto l’accordo fra i due era saltato dopo la visita dei militari del Nucleo di polizia tributaria della Finanza nel deposito di Copertino della Marchello Sas, la ditta di fatto gestita da Vantaggiato, intestata però alla moglie.

Mentre si continuano a disporre accertamenti sulla salute dello stragista che ha deciso di sottoporsi ai prelievi, i magistrati sbrigano le ultime pratiche per passare oltre e dirigersi a passo svelto in direzione del dibattimento, ché l’avvocato del 68enne di Copertino ha già fatto sapere che non intende affatto presentare istanza per l’ammissione a riti alternativi. Sono state ultimate le consulenze di parte, sono pervenuti giorni fa a Lecce anche gli esiti delle perizie dei Ris e della Polizia scientifica (4.800 pagine) sulle tre bombole esplose davanti alla Morvillo Falcone e sulle altre tre trovate poi in campagna il 15 giugno successivo.

La polvere esplodente era composta di nitrato d’ammonio. Ci sono inoltre dei dettagli importanti riguardo a quanto è stato rinvenuto nell’abitazione: gli abiti che il killer di Melissa indossava quel giorno, gli occhiali da sole e roba del genere. Si andrà quindi davanti alla Corte d’Assise di Brindisi per un processo che, fatti un paio di conticini, dovrebbe iniziare tra gennaio e febbraio 2013.

“Ci costituiremo parte civile nel processo a carico di Giovanni Vantaggiato’’. E’ quanto dichiara intanto Raffaele Missere, l’avvocato dell’agricoltore di Torre Santa Susanna, Cosimo Parato, vittima dell’attentato del 2008 compiuto a Torre Santa Susanna con una bici-bomba telecomandata e confessato proprio da Vantaggiato. La procura di Brindisi ha chiuso le indagini proprio su quel tentato omicidio confessato dall’imprenditore di Copertino.

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“Ho appreso che le indagini preliminari si sono concluse – ha dichiarato Missere – e quindi ritengo di poter già affermare che sia Cosimo Parato, sia i suoi famigliari chiederanno di partecipare al processo come parti civili per contribuire all’attribuzione di responsabilità nei confronti di Vantaggiato e per formulare richiesta di risarcimento danni’’.

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