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Spazi inadeguati e carenza di autorizzazioni: disposta chiusura di ludoteca

Provvedimento scaturito da un controllo del Nas e dell'Asl. Locale troppo piccolo per 21 bambini. Operatori privi del titolo richiesto

CEGLIE MESSAPICA - Spazzi troppi piccoli per accogliere 21 bambini. Operatori privi del titolo abilitativo richiesto. Carenze autorizzative. Tali lacune hanno portato all’emissione di un provvedimento di immediata chiusura nei confronti di una ludoteca e centro ludico per l’infanzia situati a Ceglie Messapica. Il provvedimento è stato emesso dalla locale amministrazione comunale a seguito dei controlli effettuati dai carabinieri del Nas di Taranto, insieme al personale del Comune di Ceglie, del dipartimento di prevenzione dell’Asl di Brindisi e del Servizio di Igiene degli alimenti e nutrizione. 

L’attività degli investigatori è patita il 2 aprile, con una serie di accertamenti nei riguardi di un’associazione di promozione sociale con sede legale a Cisternino. La stessa era operativa a Ceglie, dove ha appunto aperto una ludoteca con ricettività di 21 bambini di età compresa tra i 2 e 5 anni. AL momento dell’ispezione si trovavano all’interno della struttura 16 bambini. Da quanto appurato dai militari, il locale non era munito della prescritta autorizzazione comunale, nonché carente dei requisiti strutturali organizzativi e gestionali previsti dal regolamento regionale. 

In sostanza: “la superficie e gli spazi degli ambienti destinati alle attività ludiche - si legge in una nota del comando provinciale dei carabinieri di Brindisi - sono risultate inferiori a quelle prescritte, in proporzione ai bambini iscritti”; “gli operatori della struttura privi del titolo abilitativo richiesto, non vi sono sezioni per fasce di età, non vi sono spazi per il riposo dei bambini; la planimetria allegata alla Scia per l’agibilità presentata in Comune, risulta parzialmente difforme rispetto all’attuale stato dei luoghi e degli ambienti; non è presente un locale spogliatoio per il personale”; “l’attività alimentare di preparazione/somministrazione dei pasti destinati ai bambini, era stata avviata in assenza della denuncia di inizio attività”.

Per questo è stata emessa un’ordinanza di chiusura della struttura, il cui valore è pari a 500mila euro. 

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