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Ciao nonna, stai sola?E ruba in casa dell’anziana: condannato

Francesco Lagatta, di Brindisi, giudicato con rito abbreviato: tre anni e sei mesi. L'imputato venne arrestato il 23 settembre 2015: incastrato dalle immagini interne dell'appartamento

BRINDISI – Lei 86 anni, affetta dal morbo di Alzhaimer, era da sola a casa e si trovò un uomo alla porta: “Ciao nonna, come stai, ti hanno lasciato qui? Andiamo in camera che aggiusto il comodino e poi ci spostiamo nell’altro appartamento”. Un furto consumato e uno tentato sono stati contestati a Francesco Lagatta, condannato a tre anni e sei mesi, dopo essere stato incastrato dalla telecamere interne alle abitazioni, sullo stesso pianerottolo di un condominio di Mesagne.

L’imputato, residente a Brindisi, 44 anni, è stato giudicato con rito abbreviato dal gup del Tribunale del capoluogo, in relazione agli episodi per i quali venne arrestato il 23 settembre 2015, a distanza di 17 giorni dal furto scoperto dai figli dell’anziana, appena rientrati a casa, una volta viste le immagini del sistema di videosorveglianza. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna alla pena di un anno e sei mesi.

Lagatta, difeso dall’avvocato Daniela d’Amuri, non ha potuto fare altro che confessare uno dei due episodi contestati nel provvedimento di arresto firmato dal gip Stefania De Angelis su richiesta del pm Raffaele Casto, ed eseguito dagli agenti del commissariato di Mesagne in collaborazione con i colleghi della sezione Antirapina della questura di Brindisi.

I fatti risalgono alla mattina del 6 settembre dello scorso anno, tra le 10,20 e le 11,30: Lagatta che vive nel capoluogo, raggiunse Mesagne e riuscì a varcare il portone di un condominio nella zona periferica del paese, nella zona dell'ex convento dei Cappuccini Viso scoperto e guanti in lattice. 

Le registrazioni mostrarono un uomo intento a rovistare minuziosamente nelle stanze, mentre scambiava qualche parola con la donna con l’obiettivo di rassicurarla, chiamandola “nonna”. Questo il dialogo ripreso registrato dalle telecamere: “Ciao no’, come andiamo?”…”non stai bene?..e sola ti hanno lasciato?” Nonna: “sola mi hanno lasciata, sì..” , Lagatta: “Sto aggiustando il comodino..io..”.

Nell’appartamento dell’anziana, non c’erano però oggetti di valore, né denaro contante. Per questo il brindisino chiese le chiavi dell’abitazione della figlia, al cui interno, in quel momento, non c’era nessuno.

La voce dell’uomo fu ascoltata e riascolta, giungendo alla conclusione che si trattava di un brindisino. Il riconoscimento di Lagatta porta la firma del personale della IV Sezione della Squadra Mobile con gli ispettori Cosimo Pizza, Francesco Di Sario, Franco Martina e Mauro Pascali, sotto il coordinamento di Giancarlo Di Nunno. Una voce nota, familiare per gli agenti.

L’imputato resta agli arresti domiciliari.

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